Cagliari, sono tre punti d’oro: ribalta il Bologna grazie a un autogol di Calafiori

Vantaggio di Orsolini e pari di Petagna nel primo tempo. Decisivo nella ripresa l’autogol del difensore emiliano

Dal nostro inviato Francesco Velluzzi

14 gennaio 2024 (modifica alle 19:58) – cagliari

È il rossoblù del Cagliari che domina. Davanti a Gianfranco Zola, in tribuna, Claudio Ranieri incarta il Bologna stoppandogli il volo verso l’Europa più nobile. Vince la squadra sarda (2-1) ispirata da un super Petagna che fa giocare a Riccardo Calafiori la peggior partita della stagione. Ma è la compattezza di Makoumbou e Sulemana, la vena dell’ inesauribile Nandez, una difesa molto più attenta che dà coraggio e spinta ai padroni di casa. Il Bologna sembra il Bologna di Thiago Motta solo nei primi 25 minuti, soprattutto nei primi 15’ quando Orsolini fa ammattire, beffandolo per il vantaggio, Augello che, infatti, Ranieri lascia negli spogliatoi all’intervallo. Per gli emiliani un punto (col Genoa in casa ) in tre partite. L’assenza di Zirkzee squalificato si è sentita tanto, come quelle di Ndoye e Saelamaekers, infortunati, ma il Bologna nelle ultime giornate (anche eliminato in coppa Italia ai rigori dalla Fiorentina) qualcosa ha perso perché quando il Cagliari si è ricompattato col 5-3-2, ha smesso di pungere e infierire. Si è svegliato quando era tardi e Ranieri e Petagna (autogol di Calafiori) avevano ribaltato la gara rimettendosi alle spalle il Verona. 

primo tempo

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Ranieri fa con quel che ha. E di offensivo ha davvero poco. Così, parte con un 4-3-2-1 con Nandez alto accanto a Viola e dietro Petagna. Motta, che dopo 4 minuti, è già in t-shirt, ne cambia quattro rispetto al Genoa e sorprende soprattutto col modulo che è un 4-1-4-1 in cui l’unico mediano è Freuler, mentre Aebischer fa la mezzala che svaria per disorientare il Cagliari giocando con Orsolini, Ferguson e Urbanski dietro Van Hooijdonk. Impalpabile l’olandese. Il Cagliari questo marchingegno lo subisce e il Bologna inizia forte. Molto forte. Al 9’ Urbanski tira centralmente, il pallone deviato da Dossena costringe Scuffet a un salvataggio difficoltoso, Augello manda in angolo. Due minuti il Cagliari tenta di sorprendere Skoeupski che Viola, da quasi 35 metri, vede fuori dai pali e per poco non combina lo scherzetto. Ma la tattica di Ranieri è quella di far sfogare l’avversario e cercare di colpirlo in ripartenza alla prima occasione. Dopo il terremoto iniziale, il tecnico romano si mette a 5 in difesa. E il 5-3-2 regge meglio le iniziative del Bologna, fino al 24’ quando Posch lancia Orsolini che sorprende il disattento Augello, lo supera e segna. Il pallone sembra essere uscito dalla linea di fondo, ma invece sono i piedi del numero 7 del Bologna che sono fuori. Il gol è buono ed è il quinto per Orso. Il Cagliari non si scoraggia, Sulemana e Makoumbou sono dappertutto, graffiano, sradicano palloni, così come Nandez. Due sortite di Viola, fermato fallosamente da Aebischer, non trovano la considerazione di un Manganiello insufficiente. Ma al 31’ i padroni di casa raddrizzano la gara proprio nel modo in cui l’ha pensata Ranieri. Lancio lungo di Dossena, Petagna (in attesa di diventare papà) supera Calafiori e anche Skorupski e realizza il primo gol in campionato con la maglia del Cagliari. I sardi ci credono, si compattano, Kristiansen commette due errori pericolosi, Orsolini continua a far male a un Augello in evidente difficoltà. Finisce con Manganiello che esce tra i fischi del pubblico spazientito dai due gialli (uno per fallo e uno per proteste) rifilati a Nandez e Dossena. 

secondo tempo

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La ripresa si apre con Azzi dentro per Augello. Ranieri non poteva davvero evitare la sostituzione all’esterno milanese in confusione totale. Motta, invece, rimette la felpa. È caldissimo invece, ancora Orsolini che al 5’ con un tiro-cross costringe Scuffet a smanacciare, Urbanski non riesce nel tap-in. I ritmi calano un po’ col Cagliari che sembra, comunque, più avanti. E al 22’ Motta ne cambia due: fuori Kristiansen e Aebischer, dentro l’ex Lykogiannis e Fabbian. Neanche il tempo di inserirsi e il Cagliari guadagna un calcio d’angolo che va a battere Viola. Sulla respinta Wieteska stoppa un pallone meravigliosamente districandosi tra due e mettendo in mezzo, Petagnone ci arriva ancora, forse sbucciandola, ma Calafiori è tradito e la mette dentro alle spalle di Skorupski. Non c’è fuorigioco. Cagliari in estasi. È il 24’. È la svolta. Il Bologna deve andare all’assalto, ma è stanco e a corto di uomini, zero davanti. Van… prima di salutare (entra Moro) combina bene con Orsolini che calcia fuori di poco. C’è un quarto d’ora di speranza. Ma Scuffet si supera su uno strepitoso Freuler e Fabbian sfugge a Wieteska e colpisce di testa, ma di poco fuori. Ranieri spende qualche cambio, toglie lo straordinario Nandez, che forse ne aveva ancora, ma Di Pardo regge alla grande e tiene a bada il fortino. Che resiste fino al 6’ di recupero, (ultimo tiro di Ferguson) trovando una vittoria fondamentale per la salvezza.

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