Busio, il paisà di Venezia: “Guardavo l’Inter con papà negli Usa, ora sto capendo davvero l’Italia”

Padre bresciano, mamma di New York, pro a 15 anni, la stellina dei veneti si racconta a Sportweek: “La differenza in campo? Qui se sbagli ti puniscono subito. Cultura americana, però a tavola mi sento italiano…”

Greensboro, dove sei cresciuto, è famosa per i concerti di metalcore. Anche tu ne sei appassionato? “Prego?”. Non lo conosci? È quel genere musicale che fonde punk rock e heavy metal. Pare che dalle tue parti sia diffusissimo. “Maybe, può essere. Io non l’ho mai sentito nominare”. La chiacchierata col diciannovenne Gianluca Busio ci ha confermato un’impressione – il ragazzo si farà – e certificato un sospetto: affidarsi a Wikipedia espone al rischio di brutte figure. Per fortuna ci sono molte altre strade da percorrere per arrivare a questo italoamericano di pelle scura nato nel North Carolina, diventato calciatore a Kansas City e sbarcato in estate al Venezia neopromosso in A, conquistando subito il posto da titolare. Una di queste conduce ai suoi capelli.

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