Buio Juve, l’Inter si allontana e il Milan si avvicina: fischi allo Stadium

Sblocca Giannetti, ci prova Milik. Giallo pesante per Bremer

Allegri, senza Vlahovic, lancia Chiesa e Milik in attacco dal primo minuto. In difesa, invece, c’è Alex Sandro al posto dello squalificato Danilo. Passano pochi minuti dal fischio d’inizio e la Juve si rende subito pericolosa due volte con Cambiaso: l’ex Genoa prima è protagonista di un cross dalla sinistra su cui non arriva McKennie e poi sfiora il vantaggio su assist di Chiesa. Al 25’ minuto di gioco, però, è l’Udinese a passare avanti sugli sviluppi di un calcio piazzato: Giannetti sfrutta un disimpegno sbagliato di Alex Sandro e sblocca il risultato, trovando la sua prima rete in Serie A. La squadra di Allegri prova a reagire e trova pochi spazi ma riesce comunque ad andare vicino al pareggio due volte con Milik, che al 29’ non riesce a indirizzare in porta un forte cross basso di Cambiaso e al 42’ si fa murare da Okoye un colpo di testa. In mezzo, un pesante cartellino giallo per Bremer che, diffidato, atterra Samardzic in contropiede al limite dell’area, rimedia l’ammonizione e salterà il prossimo incontro per squalifica.

Un gol annullato a Milik e niente più: vince l’Udinese

Nella ripresa, gli spazi per la Juve diventano ancora più stretti. Con l’Udinese rintanata in trenta metri. I padroni di casa premono ma senza creare vere occasioni da gol. Al 56’ l’Allianz Stadium protesta per un presunto fallo di mano in area dei friulani su una palla in mezzo di Rabiot: il pallone tocca le braccia di due difensori ospiti ma entrambi i tocchi sono in appoggio al terreno e quindi non punibili. Passano pochi minuti e c’è un altro episodio da moviola: gol annullato a Milik sugli sviluppi di un calcio d’angolo, la palla era uscita nella traiettoria dal corner. Allegri, allora, fa la prima mossa e lancia Yildiz al posto di Weah mentre Cioffi risponde subito dopo cambiando gli esterni: entrano Ferreira ed Ebosele per Ehizibue e Zemura. I ritmi si abbassano e la pressione della Juve cala, con il gioco spezzettato dalla varie sostituzioni: da una parte entrano Iling e Nicolussi Caviglia per Chiesa e Locatelli, dall’altra dentro Brenner e Success per Thauvin e Lucca. Allegri si gioca anche la carta Cerri, con il giovane classe 2003 che fa il suo debutto in prima squadra entrando al posto di Cambiaso. Il risultato, però, non cambia: la Vecchia Signora tenta qualche cross buttato in mezzo e niente più: l’Udinese sbanca l’Allianz Stadium e consegna mezzo scudetto all’Inter.

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