Brozovic titolare dopo 66 giorni: cos’ha visto Inzaghi

L’ultima partita ufficiale dal 1′ del centrocampista era datata 18 settembre, sconfitta contro l’Udinese. Poi solo qualche spezzone di gara e un’amichevole, prima dell’esordio mondiale contro il Marocco

Più di due mesi tra infermeria e panchina, con qualche assaggio di campo e un’oretta di amichevole pre-Mondiale. Contro il Marocco, poi, Marcelo Brozovic è finalmente tornato tra gli 11 titolari in una partita ufficiale restando peraltro in cabina di regia per tutti i 90 minuti più ampio recupero. Al di là della prestazione al debutto di Qatar 2022 – appena sufficiente – resta il significativo ritorno a un ruolo di protagonista in un match di calcio vero, 66 giorni dopo quell’Udinese-Inter che aveva gettato nello sconforto i nerazzurri alle porte di una pausa del campionato dedicata alle nazionali.

I vecchi problemi

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Innanzitutto c’è il tema dell’integrità fisica. Chiaramente si sono visti Brozovic più brillanti di quello che ha affrontato il Marocco, ma il rientro lento e misurato dall’infortunio aveva proprio la funzione di minimizzare i rischi di ricaduta: 9 minuti con la Juventus, 29′ contro il Bologna e poi altri 10′ in casa dell’Atalanta. Un modo per ritrovare il feeling con l’agonismo del campo senza accelerare eccessivamente. Poi 65 minuti in Arabia Saudita qualche giorno prima del via al Mondiale: adesso è arrivato il momento di fare sul serio e il selezionatore Zlatko Dalic non si è tirato indietro, affidandogli il volante in mediana e chiamandolo a dirigere le operazioni. In Qatar si gioca per vincere e non si pensa più ai rischi fisici, soprattutto in un girone che pare molto equilibrato. La testa tornerà all’Inter soltanto quando obbligata da un’eliminazione.

Orizzonte Inzaghi

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Il mondo nerazzurro – dai tifosi ai tesserati – guarderà ovviamente al Mondiale tifando Brozovic come gli altri quattro calciatori impegnati in Qatar, ma l’allenatore avrà una questione in più da valutare. Proprio nei due mesi in cui Marcelo non è stato disponibile qualcosa è infatti successo all’Inter: il fondo toccato contro la Roma, il riscatto e la qualificazione agli ottavi di finale di Champions League, l’inciampo del derby d’Italia. In tutta questa raffica di impegni, la regia è stata affidata ad altri: prima a Kristjan Asllani e poi a Hakan Calhanoglu. Ecco, Simone Inzaghi analizzerà la Croazia rinfrescandosi la memoria con le giocate di Brozovic, provando al contempo a ragionare su quale assetto presentare al ritorno della Serie A, che comincia con la sfida alla capolista Napoli. C’è ancora tanto tempo: dopo due mesi di stop, ce n’è uno e mezzo per prendersi il palcoscenico mondiale e poi l’Inter.

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