Brekalo e Bremer segnano, Milinkovic para tutto: il Toro batte l’Udinese e pensa in grande

Granata brillanti fino alla punizione di Forestieri, poi finale in sofferenza e nel recupero il portiere è decisivo su Samardzic

dal nostro inviato Mario Pagliara

22 novembre – TORINO

Un Toro bello e determinato ricomincia dopo la sosta con il piede giusto. Vince due a uno contro una Udinese svegliatasi troppo tardi, seppur protagonista di un finale arrembante. Il gioiello di Brekalo e il bis di Bremer regalano la terza vittoria consecutiva casalinga ai granata (non accadeva dalla gestione Mazzarri 2018-2019). Arriva troppo tardi il 2-1 di Forestieri. Juric ha trovato la ripartenza che voleva, Gotti ha molte cose da rivedere e aggiustare.

NOVITA’ A SINISTRA

—  

Si è ritrovato un Toro concentrato, tosto al punto giusto e in palla, Ivan Juric, dopo la sosta. Era accaduto poche altre volte nel recente passato dei granata. Gotti ha invece smarrito quella sensazione di solidità che la sua Udinese aveva trasmesso prima che il campionato cedesse il passo al giro di nazionali. Una settimana di prove incessanti al Filadelfia ha poi prodotto la novità sulle fasce. Perché alla fine Juric si è convinto a lanciare Vojvoda sulla sinistra (il kosovaro è al debutto da titolare in questo campionato), come si era intuito dopo la rifinitura di ieri, spostando per la prima volta Aina sulla destra e lasciando in partenza Singo in panchina (scelta tecnica: altra circostanza mai verificatasi). Davanti il Toro ha un Brekalo in più, un Belotti riapparso nuovamente brillante e recupera Praet. L’Udinese è quella annunciata, appoggiata sul tridente Deulofeu, Pussetto, Beto. Quest’ultimo impegnato in un duello con Bremer che produce scintille di continuo.

JOSIP MANIA

—  

Serve poco, anzi pochissimo per scaldare la notte di Torino. Perché dopo appena otto minuti il Toro pesca il jolly e mette una ruota davanti. L’azione è da manuale: lancio lungo di Milinkovic di 48 metri preciso al millimetro, torre perfetta di Belotti, destro chirurgico di Brekalo dai trenta metri che beffa Silvestri (scivola). Esattamente un mese più tardi, il trequartista croato ritrova il gol, il suo terzo in Serie A: l’ultimo è la storia del 22 ottobre, il 3-1 sul Genoa. Il Toro diventa padrone del campo, controlla la partita sorretto da una sontuosa regia di Lukic e dai tamponamenti puntuali di Pobega. E’ nel mezzo che i granata sovrastano nel primo tempo l’Udinese, incapace di reagire sul piano del gioco ma abile e sorniona nel sfruttare gli errori dei granata. Come capita al 26’ quando uno svogliatissimo Aina perde una palla sulla trequarti friulana innescando il contropiede dell’Udinese: Beto se ne va a Bremer, Pussetto incrocia benissimo ma trova sulla strada un Milinkovic che salva il risultato distendendo i suoi 202 centimetri verso l’angolino alla sua sinistra. Nel finale Vojvoda ci prova di testa (41’: fuori), poi Udogie tira debolmente tra le braccia di Milinkovic (44’). Toro meritamente avanti.

BREMER BIS

—  

Quando inizia la ripresa, il Toro attacca subito a testa bassa. Dopo appena sessanta secondi Belotti non sfrutta un errore di Molina, facendosi recuperare in angolo. Sugli sviluppi del corner succede di tutto nell’area dell’Udinese e i granata piazzano il raddoppio: prima il palo del Gallo, poi carambola impazzita con batti e ribatti fino all’assist di Pobega e al raddoppio di Bremer in mischia. Per il difensore brasiliano è il secondo gol in questo campionato. Il Toro sale di giri e cerca insistentemente il terzo gol con Pobega e Brekalo. All’ora di gioco Gotti capisce che è arrivato il momento di cambiare qualcosa, e sceglie dalla panchina Forestier (per Nuytinck) e Arslan (per Pussetto). Juric risponde con Linetty (per Praet) e Singo (per Aina), poco dopo con Zima al posto di un ottimo Djidji.

FORESTIERI ALL’IMPROVVISO

—  

Ma proprio quando la partita sembrava trascinarsi verso la fine, l’Udinese trova il colpo che riapre la contesa: Forestieri beffa un colpevole Milinkovic su punizione (32’) firmando il 2-1. Inaspettatamente il finale diventa da battaglia e Juric capisce che è il momento della cavalleria pesante: richiama così dalla panchina Zaza (per Belotti) e Pjaca (per Brekalo). A otto minuti dalla fine, l’Udinese alza il pressing e serve un bell’intervento di Milinkovic su Arslan per evitare la beffa. Al 91’ ancora Milinkovic deve volare su Samardzic salvando la vittoria. Il Toro soffre ma non si piega e alla fine festeggia con merito.

Precedente Chelsea-Juventus, sempre “NoGoal” per gli inglesi Successivo Verona, Tudor: "Vinto a modo nostro e con merito. L'obiettivo resta salvarsi"

Lascia un commento