Brasile-Argentina sospesa: polizia in campo per i giocatori che dovevano essere in quarantena

Brasile-Argentina sospesa: sospesa con la polizia brasiliana in campo. Gli agenti erano intervenuti perché c’erano quattro giocatori argentini che non avevano rispettato la quarantena. I quattro in questione (Romero e Lo Celso del Tottenham, Buendia ed Emiliano Martinez dell’Aston Villa) avrebbero dovuto comunicare che provenivano dall’Inghilterra. Non lo hanno fatto e la partita è stata interrotta. 

La partita era valida per le qualificazioni ai Mondiali in Qatar. E ora che succede? L’Argentina invoca una vittoria a tavolino, ma non è detto che finirà così. Resta comunque incredibile che gli argentini fossero in Brasile da tre giorni e della faccenda della quarantena ci si sia accorti durante il match.

Brasile-Argentina interrotta dalla polizia per mancata quarantena

La partita tra Brasile e Argentina è stata definitivamente sospesa dopo consultazioni fra la Fifa e le autorità sanitarie locali: Secondo le quali quattro calciatori dell’Albiceleste hanno violato le norme vigenti sul territorio brasiliano non comunicando che provenivano dall’Inghilterra, dove giocano in Premier. E quindi non facendo la quarantena.

Intanto la Conmebol fa sapere che “per decisione dell’arbitro, il match Brasile-Argentina è sospeso. L’arbitro e il Commissario di gara invieranno una relazione alla Fifa, che determinerà le decisioni da prendere. Si tratta di un procedimento che segue alla lettera le regole vigenti”.

I giocatori del Brasile restano in campo

Dopo la sospensione definitiva del match, i giocatori della nazionale brasiliana hanno svolto una ‘sgambata’ sul terreno dello stadio del Corinthians. Per intrattenere i tifosi ancora presenti nell’impianto. Mentre il bus dell’Argentina accendeva i motori in attesa che i calciatori salissero a bordo.

Prima dello stop sancito dall’arbitro, i giocatori dell’Albiceleste avevano fatto sapere che non sarebbero comunque tornati in campo se non fosse stato garantito loro che anche i quattro provenienti dalla Premier League avrebbero potuto farlo senza correre il rischio di essere arrestati.

“Quello che è successo mi rattrista molto, ma non cerco colpevoli – il commento del ct argentino Lionel Scaloni -. Che sia successo qualcosa o meno, non era questo il momento di intervenire in questo modo. Avrebbe dovuto essere una festa, l’occasione di vedere i migliori giocatori del mondo. Voglio che la gente argentina sappia che come commissario tecnico devo difendere i miei giocatori”.

L’Argentina dice che non sono state violate norme

Secondo il presidente della federcalcio argentina, Carlos Tapia, “non è stata violata alcuna norma, perché ci sono quelle seguendo le quali si disputano tutti i tornei sudamericani e che sono approvate dalle autorità sanitarie di tutti i paesi partecipanti”.

Romero, Lo Celso, Buendia e Martinez giocano in Inghilterra

Intanto vari media brasiliani sottolineano che, comunque, al momento di entrare un Brasile Romero e Lo Celso (Tottenham) e Buendia ed Emiliano Martinez (Aston Villa) avrebbero dichiarato di non essere stati in Inghilte

rra nelle due settimane precedenti. Fatto contestato dalle autorità sanitarie, e dalla polizia federale, del Brasile. “Noi comunque non abbiamo mai sollecitato l’intervento dell’Anvisa o delle forze dell’ordine”. Così tengono a far sapere dalla federcalcio brasiliana (Cbf). Nulla è stato deciso a proposito della partita, che non si sa se e quando verrà disputata. Un problema non da poco per la Fifa. 

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