Bove a lezione da Mourinho: la conferma alla Roma

ROMA – Un altro pre campionato di livello, un altro segnale di quanto Edoardo Bove sia a tutti gli effetti un elemento della Roma di José Mourinho. Il giovane centrocampista giallorosso è pronto alla sua seconda stagione tra i grandi, questa sicuramente con maggiori responsabilità e qualche minuto in più nelle gare tra campionato e coppa. Perché Mourinho dopo l’arrivo di Wijnaldum ha ribadito di credere molto sul ragazzo e di volerci puntare come quarto elemento del centrocampo. O quinto, a seconda della partita e delle scelte offensive del tecnico su Lorenzo Pellegrini che da trequartista potrebbe in ogni caso scalare sulla linea mediana come fatto recentemente nella partita amichevole contro il Tottenham.

Roma, dopo Wijnaldum altri due colpi

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Roma, dopo Wijnaldum altri due colpi

Bove, la conferma di Mourinho

In ogni caso, Bove si ritaglierà il suo spazio tra turnover e ingresso a partita in corso. La Roma punta forte su di lui, sia per il presente sia per il futuro, e invece di prendere un nuovo centrocampista (il sostituto di Veretout), ha deciso di considerare Bove all’altezza e di investire su altri reparti. Del resto anche la scorsa stagione ha fatto intravedere tutte le sue qualità: tredici presenze, la più importante sicuramente contro l’Hellas Verona dove ha trovato il gol del pari dopo essere subentrato nei minuti finali del match. Ha colto la sua occasione e l’ha sfruttata al massimo, esattamente quello che gli chiede Mourinho per crescere sia qualitativamente che caratterialmente. Anche la sua mancata esultanza è stata particolarmente gradita dallo Special One. Invece di festeggiare il suo primo gol tra i professionisti, è subito corso verso il centro del campo per far riprendere il gioco e provare a vincere la partita.

Roma, lo studio

Un’altra dimostrazione non solo di lucidità ma anche di maturità. E non poteva non averla, visto che oltre a giocare a pallone è anche iscritto al corso di Laurea in Economia e Management alla Luiss. Studio e lavoro, il tempo libero si riduce ma oltre alla passione per i vestiti ama anche leggere libri, preferiti ai social e ai videogiochi. Parla tre lingue: italiano, inglese e tedesco imparato dalla madre che è nata e ha vissuto in Germania prima di sbarcare nella capitale. Studia all’università ma soprattutto a Trigoria, dal professor Mourinho. Che lo stimola sempre di più perché in lui vede un nuovo “studente modello”, come lo è stato la scorsa stagione Zalewski. Chiaramente, l’esterno ha avuto la strada spianata vista l’assenza di Spinazzola e la poca brillantezza di Viña, per questo Bove dovrà lavorare più del polacco per potersi ritagliarsi il suo spazio in un centrocampo di grande livello. Sfida naturalmente accettata dal ragazzo, che non vede l’ora di cominciare la stagione tra studio e pratica.

Roma, l’incredibile video di presentazione di Wijnaldum

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