Borussia Dortmund, la fine di un’era: ufficiale l’addio di Reus

DORTMUND (GERMANIA) – Termina dopo 12 anni l’avventura di Marco Reus al Borussia Dortmund. Il contratto del 34enne (35 il prossimo 31 maggio) è in scadenza il prossimo 30 giugno e il numero 11 giallonero non lo prolungherà, come ha annunciato il club sui propri profili social: “Il Borussia Dortmund e il suo storico capitano Marco Reus – si legge – hanno concordato di comune accordo di non prolungare il contratto che scade a fine stagione“.

Borussia Dortmund, l’emozionante video di Reus: “Sogno Wembley…”

Lo storico capitano giallonero ha annunciato il suo addio al club con un emozionante video pubblicato sui canali social del Borussia Dortmund: “Beh, da dove cominciare? Cari tifosi del Borussia Dortmund. Mi è stato permesso di giocare in questo meraviglioso stadio per 12 anni. Ho dedicato metà della mia vita a questo club. Con tanti alti e bassi. Soprattutto alti, direi. Il club e io – prosegue Reusabbiamo deciso di comune accordo di non prolungare il contratto. Mi ha reso incredibilmente orgoglioso e sono grato di aver potuto giocare per questo club per così tanti anni. È dura per me ora trovare le parole giuste. Ma è importante che lo dica io per primo a voi tifosi“. Il fantasista tedesco fissa poi gli obiettivi nel finale di stagione, uno in particolare che sa tanto di sogno: “Abbiamo ancora un grande obiettivo, vogliamo andare a Wembley e portare questo trofeo (la Champions League, ndr) a Dortmund. Per questo è importante la decisione che ho preso. Ora ci concentriamo su questo obiettivo, ci vedremo ancora qualche volta in questo stadio“.

Borussia Dortmund, Reus saluta il ‘suo’ club

Il fantasista classe 1989 ha indossato la maglia giallonera del Borussia Dortmund per dieci anni (giovanili tra il 1995 e il 2005) fino al ritorno a ‘casa’, dopo la parentesi triennale al Borussia M’Gladbach e quella biennale all’Ahlen, nel 2012 collezionando 424 presenze e 168 reti. Con il club della Ruhr, Reus ha vinto due coppe di Germania e tre supercoppe, conquistando anche la finale di Champions League nel 2013, poi persa a Wembley contro il Bayern Monaco.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Precedente Totti ricorda il padre Enzo: il commovente messaggio social e il torneo in memoria Successivo "Tonali, sensi di colpa dopo il caso scommesse": il bel gesto per il Newcastle

Lascia un commento