Bonucci e non solo: lo dicono i numeri, la vera regia della Juve è in difesa

Il confronto fra i reparti in campionato mette in luce una grande abilità della retroguardia in fase di lancio e costruzione, ma anche una scarsa produzione nella fase di impostazione da parte del centrocampo

Un centrocampo che costruisce poco, una difesa che gioca molti più palloni e crea pure più occasioni. E’ questa la fotografia del campionato della Juve che risulta dai dati Opta, nel confronto fra i reparti della squadra di Allegri. A conferma che in mezzo la quadra manca ancora, quando si parla di Serie A. Col beneficio di inventario che la quarta vittoria su 4 gare in Champions inevitabilmente riapre. Soprattutto dopo che per la prima volta in stagione la Juve ha vinto con due gol di scarto, oltre che con un gioco propositivo e a tratti brillante.

Bonucci il regista (poco) occulto

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I numeri finora accumulati in Serie A in effetti parlano chiaro e testimoniano di un’abilità della difesa in fase di lancio e costruzione fuori dal comune, ma anche di una scarsa produzione in fase di impostazione da parte del centrocampo: la retroguardia bianconera ha infatti tirato 9 volte nello specchio di porta e creato 45 occasioni da rete, trovando anche tre gol (con Cuadrado contro l’Udinese, De Ligt contro lo Spezia e Bonucci contro la Samp). Ma i dati che più balzano all’occhio nel confronto col centrocampo sono quelli relativi all’impostazione: la retroguardia ha giocato 3.554 palloni contro i 1.763 del centrocampo, effettuando anche 2.739 passaggi contro 1.300 e 391 passaggi lunghi (108 quelli del reparto di mezzo). A questa voce lo specialista è naturalmente Bonucci, il migliore della seria A a quota 129 (su 724 palloni giocati, il più “giocante” fra i difensori). Il centrale azzurro è anche il difensore impiegato di più da Allegri, con 900 minuti trascorsi finora sul terreno di gioco, suddivisi in 10 presenze. Tante quante quelle messe insieme da Alex Sandro, il più falloso insieme a Danilo (11), ma anche il più propositivo in avanti, dietro a Cuadrado (12 e 16 le occasioni create).

La miglior difesa è l’attacco

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Per restare all’ultimo match di serie A, zoomando su tutti i giocatori bianconeri scesi in campo, il record dei passaggi positivi l’ha centrato Danilo con 71 appoggi andati a buon fine, con Chiellini che si è invece distinto sui lanci (9) e sui duelli aerei (7, di cui 5 vinti). Di Re Giorgio anche il primato dei palloni intercettati (3), mentre Danilo ha quello delle palle recuperate e Alex Sandro quello dei cross (3). E il centrocampo? I numeri per i quali si distingue sono i 6 falli subiti da Arthur (il più maltrattato) e i due contrasti persi da Rabiot. E fortuna che il subentrante McKennie ha migliorato il trend del reparto di mezzo, con due tiri nello specchio e soprattutto un gol (il secondo, dopo quello col Sassuolo), alla fine inutile ma che ha quantomeno dato il là al forcing finale juventino.

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