Bologna trasformato, ma senza ali non si vola

BOLOGNA – La metaformosi del Bologna pensata da Sinisa Mihajlovic è sotto gli occhi di tutti, così come lo è il bisogno di tempo per portarla definitivamente a compimento. Lo dimostrano i momenti in cui i rossoblù fanno fatica a costruire gioco con qualità, come gli 8 punti in in cinque gare che sarebbero dovuti essere 10. A “drogare” le considerazioni c’è chiaramente il tracollo di San Siro con l’Inter (6-1), ma che gli esterni rappresentino un problema, ora, è un dato di fatto. Riccardo Orsolini e Musa Barrow, che dovrebbero essere frecce avvelenate all’arco di Mihajlovic, sono ancora innocui per gli avversari: un problema che riguarda anche Marko Arnautovic, che ha chiaramente bisogno di essere innescato. Al momento, con Skov Olsen preda dei soliti alti e bassi, gli unici a rivelarsi (un po’ più) costruttivi sono le riserve Vignato e Sansone. E serve invertire la rotta per non dilapidare quanto di buono fatto vedere in queste prime giornate.

Precedente La Juve ricorda Paolo Rossi: oggi avrebbe compiuto 65 anni Successivo Neymar difende Paquetà: "Ammonito per un dribbling, che tristezza"

Lascia un commento