Bologna, Sabatini difende Saputo: “Un’infamia offenderlo”

Il coordinatore dell’area tecnica è intervenuto riguardo lo striscione di protesta nei confronti del numero 1 del club: “Lui non c’entra, semmai la responsabilità è mia e di Bigon. E comunque non capisco questo scetticismo verso la squadra”

Giù le mani da Joey Saputo, il numero uno del Bologna dal 2014 che qualche giorno fa è stato offeso tramite striscione, un lenzuolone non firmato, non rivendicato e che ha provocato il dissenso dei gruppi della Curva. Ad alzare la voce è Walter Sabatini, coordinatore dell’area tecnica di Bologna e Montreal Impact. “Qualcuno ha messo in dubbio le grandi qualità di Saputo – racconta Sabatini a Sky -: se il Bologna non ha ancora un percorso trionfale la responsabilità è del comparto sportivo, tutto quello che succede dipende solamente da noi e non da Saputo. Un’infamia offendere Saputo, vero che c’è stata risposta compatta dei tifosi contraria a chi si è espresso così tramite striscione, ma Saputo ogni anno dichiara un disavanzo consistente, ripiana e mai ci ha impedito di portare avanti idee e operazioni di mercato”.

Darò gioia

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Sabatini fa una divagazione sull’Inter (“Lasciarla è stato un grande errore, di cui mi pento ancora”), poi torna al numero uno canadese. “Saputo è persona al di sopra moralmente di chiunque abbia mai conosciuto in carriera, mi dispiace sia nominato in maniera non corretta. Semmai la responsabilità è mia e di Bigon, in maniera sfumata di Fenucci che è a.d. ma non sceglie giocatori. Non capisco il clima di sfiducia attorno alla squadra, siamo un mix di giocatori maturi e giovani, ci sono giocatori esperti e giovani promettenti, che non cederemo. Siamo destinati a far bene, nei prossimi anni saremo ancora più competitivi, mi assumo la responsabilità di questa affermazione. Sono venuto a Bologna per dare gioia alla gente e so che lo farò”.

Addio punta?

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Il Bologna cerca una punta centrale. “In attacco? Lavorare per un attaccante in Italia adesso è improbo, non vogliamo essere vittime di ragionamenti altrui, giocatori conosciuti che ci sono stati accostati come Sanabria o Scamacca, Inglese, non vogliamo essere prigionieri delle idee altrui, vogliamo fare una scelta libera e lo faremo sicuramente. Non siamo per niente preoccupati, siamo coperti in quel reparto e ci aspettiamo risolvere problemi con le risorse interne”.

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