Bologna, per la punta è il giorno della verità

BOLOGNA – Chissà se ora Claudio Fenucci e i suoi ministri nasconderanno a Joey Saputo che Udinese e Genoa sono passate in classifica davanti al Bologna. Che dopo le partite di ieri ha solo cinque squadre sotto. Magari questa chiacchierata tra il primo ministro e il proprietario potrebbe essere anche l’occasione giusta per informarlo come il Bologna si sia iscritto ufficialmente alla lotta per non retrocedere e che a poche ore dalla fine del calcio mercato sarebbe costruttivo regalare a Sinisa un nuovo attaccante. Anche per un altro motivo.

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Non è clamoroso tanto il fatto che Saputo paghi tre direttori sportivi per fare questi mercati del tutto anonimi, poi in fondo i soldi sono suoi e può spenderli come vuole, quanto che ci siano tre direttori sportivi e zero prime punte. Perché solo Riccardo Bigon e Marco Di Vaio ritengono che a oggi Musa Barrow possa giocare in quel ruolo, non rendendosi conto come finiscano addirittura per fargli del male. Comunque, non c’è da sorprendersi più di tanto, considerato come Mattia Destro sia risorto solo dopo essere andato via da Casteldebole e soprattutto dai suoi abitanti. Perché da una parte è vero che Destro ci ha messo del suo nel declino di Bologna ma da una parte ci hanno messo tanto anche altri (spingendolo a perdersi). Che dovranno domandarsi per quale motivo con i suoi due gol segnati al Crotone è arrivato a 9, gli stessi di quelli firmati da tutti gli attaccanti rossoblù messi insieme.

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Swiderski con obbligo

Detto che gli ululati dei catastrofisti stanno aumentando e che gli amici degli amici, da avvocati difensori, fanno sempre più fatica a tenere botta, per quanto riguarda il mercato il Bologna ha preso un altro cazzotto in faccia, perché Karol Swiderski ieri ha firmato una doppietta nel 5-0 del Paok contro il Panaitolikos, rendendo ancora più complicato il suo sbarco a Casteldebole. Non dimenticando anche come il Paok nelle ultime ore abbia rivisitato la sua richiesta: non più obbligo di riscatto a 7 gol, ma a salvezza raggiunta. E considerato che i capi rossoblù non hanno la minima percezione di un Bologna che possa dover lottare per non retrocedere, il riscatto a giugno per loro sarebbe certo […]

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