Bologna, Mihajlovic: “Siamo un squadra che non muore mai”

BOLOGNALe gare dopo la sosta sono sempre strane. A maggior ragione in un campionato strano come questo. Loro vengono da tre risultati utili, due pareggi e la vittoria con la Juve, noi da tre rimonte: mi aspetto una partita equilibrata, dove noi come sempre giocheremo aggressivi, per vincere. Loro giocano in casa, anche se ormai il fattore casa non esiste più, e cercheranno di sfruttare le loro qualità migliori“. Lo ha dichiarato il tecnico del Bologna, Sinisa Mihajlovic, alla vigilia della prossima gara di campionato, contro la Fiorentina: “Hanno giocatori importanti, sono una squadra molto tecnica, hanno un bel centrocampo e davanti Ribery che è ancora formidabile e Vlahovic che è una forza della natura. Hanno due serbi in squadra, per cui partono in vantaggio perchè sono più forti caratterialmente dei nostri. Ma anche i miei giocatori piano piano stanno diventando più serbi…”. 

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Obiettivi

“Dodicesimo posto? Non ci metto la firma”.  “Arrivare a quota 40 puni è l’obiettivo principale e più urgente. Dopodiché non mi vorrei fermare al dodicesimo posto: mi piacerebbe lottare per la parte sinistra della classifica o almeno per il record di punti. Tanti punti in rimonta? Siamo una squadra che non muore mai. Giocando sempre per vincere, per fare un gol in più dell’avversario, ci sta che puoi subire gol. Ma le prestazioni la squadra le ha sempre fatte ed è importante che si reagisca anche se quando vai in svantaggio è sempre dura”.

Mercato

“Mercato? Non vogliamo prendere giocatori da valorizzare per gli altri. Vediamo cosa ci serve, poi la società come sempre farà tutto il possibile ma prenderemo giocatori che ci possono servire e che in futuro possono essere riscattati, non prenderemo calciatori per sei mesi. Barrow? Deve giocare bene e fare gol, in alternativa giocare bene e non fare gol oppure non giocare bene e fare gol, ma non esiste una quarta opzione. Su di lui contiamo molto: lo sa, deve stare sereno e pensare a giocare bene”. 

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