Bologna, l’attacco va: Odgaard subito decisivo e ora arriva Castro

Si fa presto a dire amore. Infatti i tifosi del Bologna hanno già una cotta per lui: Jens Odgaard, ultimo arrivato in casa rossoblù e a segno alla prima uscita con la nuova maglia. Siccome non c’è mai abbastanza “love” nell’aria, ecco che giovedì può sbarcare in città Castro, l’attaccante argentino che andrà a completare il reparto offensivo del Bologna. I tifosi s’innamorano, Thiago Motta invece è tutto razionalità. Alla domanda se conoscesse o meno Castro aveva risposto: «Non lo conosco». E quando gli è stato chiesto se lo avesse visto al Preolimpico aveva rincarato: «Non l’ho visto». Insomma, una partenza freddina tra i due. L’ultimo che disse così di un giocatore fu Sinisa Mihajlovic: «Posch? Non lo conosco». L’austriaco è poi diventato uno dei simboli della passata stagione con gol, assist e prestazioni da top player. Non è detto che debba scattare sempre un colpo di fulmine. Il popolo rossoblù si augura che possa accendersi la scintilla tra Motta e l’attaccante ex Velez, uno dei tormentoni di questo mercato invernale che rimette a posto i numeri in attacco.  

Bologna, concorrenza in attacco 

Di sicuro ci sarà più concorrenza, e Zirkzee lo deve sapere. L’olandese è uscito dal campo con la faccia triste. «Lo vedo triste quando esce perché vorrebbe rimanere sempre in campo per aiutare i compagni. Sta facendo grandissime cose, trascina sempre i compagni ed è un leader. Deve migliorare il nervosismo che lo colpisce quando non segna, perché è un ragazzo fantastico che pensa sempre al gruppo», ha detto Motta dopo la vittoria. Intanto tiene banco l’Odgaard-day, un post partita pieno di elogi per il danese capace di sfruttare un-pallone-uno e di metterla dentro al primo colpo. Jens conosce l’Italia, è stato all’Inter e nel Sassuolo, ha avuto un’esperienza nel Pescara. Vanta un gol in Serie B, ma quello che è successo al Dall’Ara contro il Lecce non ha eguali. Odgaard e la sua cavalcata verso la porta segnano la differenza tra lui e Van Hooijdonk. Chi ancora si chiedeva perché l’olandesone non abbia avuto una chance ha trovato lì la risposta: Odgaard ha più gamba, può correre con più velocità e sa segnare gol che VanHo probabilmente non sa fare. Motta si aspetta molto da Jens, lo vuole vedere sempre sul pezzo così da guadagnarsi il posto da titolare qualche volta. Difficile possa farlo con continuità: Zirkzee è il fuoriclasse, lui al massimo un buon rincalzo. Ma certo Thiago non ha mai risparmiato sorprese, ce ne aspettiamo anche con Odgaard.  

Odgaard subito decisivo

Al Sassuolo, Odgaard era stato inserito come contropartita nell’affare che aveva portato Politano all’Inter. Era sbarcato alla corte di De Zerbi con tanti buoni propositi e soprattutto con tanta buona qualità. Il Sassuolo poteva essere il trampolino di lancio per vedere in futuro Odgaard in un grande club. Totale presenze in A? Una. Era ancora presto per lui. Adesso, a 24 anni, sta trovando la maturità e il senso della posizione. Non facile: Motta vuole vederlo correre. Contro il Lecce si è mosso tanto, non sempre al meglio. Contro la Fiorentina potrebbe giocare qualche minuto ancora nel secondo tempo. Per ora Jens si gode il gol. «È stato un esordio fantastico per me. Sono contento di essere andato in rete e di aver festeggiato sotto la curva con i nostri tifosi. Sono a Bologna da una settimana, ma mi sento già parte di questo gruppo fantastico: giocatori, staff e addetti ai lavori mi hanno fatto sentire subito uno di loro. Questo gruppo è speciale». E nessuno ha il posto fisso. Forse è questo il vero segreto. 

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