Biglia: “Quando lasciai il Milan piansi”

Il centrocampista, ora in Turchia, ripercorre l’esperienza in rossonero (e non solo): “Li Yonghong poco presente, il club oggi è grande con Maldini”

A tutto Biglia. Il Milan e Gattuso, Pioli e la fascia di capitano alla Lazio “che creò qualche casino”. Detto col sorriso, senza polemica. Poi il Milan di Mister Li “poco presente” e quello di oggi “grande con Maldini”. Lucas Biglia, 35 anni, oggi è il capitano del Fatih Karagumruk in Turchia. Piccola “colonia” italiana con Bertolacci, Borini e Viviano. Insieme a loro anche altri due ex Serie A come Lucas Castro e Zukanovic. “Se sono qui è grazie a Viviano, dopo due giorni dalla sua telefonata ero già a Istanbul per firmare” (CLICCA QUI PER LEGGERE L’INTERVISTA COMPLETA).

Lacrime

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Felice a 35 anni, 3 gol in 21 partite. Dopo un paio di stagioni travagliate al Milan tra infortuni e panchine, l’argentino ha scelto il Bosforo per ricominciare: “Pioli l’anno scorso ha scelto di far giocare Bennacer, ma nessun problema. Quando sono andato via ho pianto però, sono fatto così”. Stesso discorso per la Lazio, lasciata nel 2017 proprio per il Milan: “I cori di contestazione ad Auronzo mi hanno fatto male, non me li meritavo”. Ora arriva Milan-Napoli, sfida tra due tecnici che Biglia conosce bene, Gattuso e Pioli. Oltre a presentare la sfida, il “Principito” ha parlato di tutto.

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