Bestemmia in Roma-Juve, ora è a rischio squalifica: il precedente di Buffon

L’inquadratura potrebbe inchiodarlo e il rischio è quello di saltare Atalanta-Roma, sfida fondamentale per la qualificazione in Champions. Ecco perché il giallorosso Bryan Cristante è in ansia. Al 75′ della partita contro la Juventus, infatti, le telecamere lo inquadrano quasi in primo piano e l’impressione molto netta è che il centrocampista stia pronunciando una bestemmia. Se così fosse, Cristante sarebbe stato passibile di un’espulsione se l’arbitro avesse sentito e poi di una squalifica. Il regolamento in questo caso parla chiaro e la bestemmia è sanzionatile con l’articolo 37 del Codice di Giustizia sportiva, che recita: «In caso di utilizzo di espressione blasfema, in occasione o durante la gara, è inflitta […] ai calciatori e ai tecnici, la sanzione minima della squalifica di una giornata».

Il precedente che coinvolse Buffon

Quindi Cristante verrà squalificato? Dipende dall’audio. Ovvero se nelle immagini in qualche modo sia possibile distinguere nell’audio le parole usate da Cristante. Quindi stiamo parlando di un’ipotesi remota. Le sole immagini, per quando uno possa leggere le labbra, non sono sufficienti e, quindi, molto probabilmente, Cristante non sarà sanzionato in alcuno modo con la prova tv senz’audio. Il precedente più recente, in proposito, riguardava Gigi Buffon che venne pizzicato durante un Parma-Juventus del dicembre 2020 e squalificato per un turno (a nulla valsero le spiegazioni del portiere azzurro che sosteneva di non aver pronunciato quelle fatidiche parole), ma in quel caso l’audio era ben udibile: si trattava infatti di una delle partite giocate a porte chiuse nel periodo del Covid.

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