Bergomi, la spinta al dirigente avversario costa cara: venti giorni di squalifica

Lo scorso 3 marzo, l’Accademia Internazionale, squadra allenata da Beppe Bergomi, ha perso 2-0 contro l’Alcione, ma a finire agli “onori della cronaca” non è stato tanto il match ma la squalifica rifilata allo Zio. Sul risultato di 1-0, infatti, l’arbitro ha annullato il gol del momentaneo pareggio per una sospetta posizione di fuorigioco mandando su tutte le furie la panchina dell’Accademia Internazionale. Il clima si è subito surriscaldato e il direttore di gara ha estratto il cartellino giallo all’indirizzo di Bergomi. Nel referto del dopo partita, però, l’arbitro ha specificato le ragioni che lo hanno portato ad ammonire l’ex difensore dell’Inter: “Ammonito durante la gara, al termine della stessa veniva inibito per aver spintonato un dirigente avversario”.

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Le scuse di Beppe Bergomi

Un brutto gesto che gli costerà una squalifica di 20 giorni. Raffreddati gli animi, lo Zio è tornato sui suoi passi: “Voglio scusarmi per quel che è successo, e lo faccio verso tutti coloro i quali mi conoscono, i miei ragazzi, il ragazzo con cui ho avuto una discussione. Ho sbagliato e non mi tiro indietro dalle mie responsabilità anche perché in tanti anni che alleno è la seconda espulsione, la prima in campionati dilettantistici giovanili. Nella precedente occasione si trattava di una finale Beretti con l’Inter”. Furono nove, invece, in 756 presenze in nerazzurro, alle quali si aggiunse quella rimediata con la Nazionale alle qualificazioni a Euro ’92 contro la Norvegia (81 i gettoni totali in azzurro).

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