Bellugi non si arrende: “Moratti vuole pagarmi le protesi”

L’ex difensore racconta il suo calvario dopo l’amputazione delle gambe per le conseguenze del Covid

“Moratti vuole pagarmi le protesi. Per lui sono uno di famiglia”. Dal suo letto d’ospedale al Niguarda di Milano, dove è ricoverato, Mauro Bellugi ha raccontato a Tiki Taka la battaglia che sta vivendo. L’ex difensore dell’Inter ha subito l’amputazione di entrambe le gambe dopo aver avuto il Covid. Con grande forza continua a lottare: “Il virus ha aggravato una mia malattia del sangue preesistente. Non ho voglia di morire”.

L’AIUTO

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Bellugi è cresciuto nelle giovanili del club nerazzurro e dal ’69 al ’74 ha vestito la maglia dell’Inter con cui ha vinto anche uno scudetto: “Conosco la moglie del presidente Moratti, suo figlio e quando giocavo suo papà Angelo che mi regalò anche una villa a Stintino dopo avermi fatto firmare il contratto”. Il Covid ha colpito pesantemente l’ex difensore: “All’improvviso mi sono ritrovato le gambe nere e l’unica soluzione era amputarle. Ringrazio la mia famiglia e gli amici che mi hanno chiamato e scritto messaggi”.

L’IDOLO

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Bellugi ha ammesso di ammirare Zanardi perché è riuscito a ripartire dopo tanta sfortuna: “Invidio quelle persone che hanno più carattere di me e non mollano mai. Il mio idolo è diventato Zanardi. I paragoni con lui? Sulla sfortuna posso essere d’accordo, ma sul fatto di essere un eroe lui è un’altra cosa rispetto a me. Ha passato delle cose pazzesche ed è riuscito a diventare un fenomeno. Per ora Zanardi mi batte 3-0”.

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