Bellanova: “Io, interista da sempre. Ringrazio il Milan, ma il Triplete è il ricordo più bello”

L’esterno nerazzurro: “A Dumfries ruberei il colpo di testa, la velocità è la mia qualità principale. I miei idoli? Zanetti e Maicon”

“L’Inter? Un’emozione grande che continua giorno per giorno”, firmato Raoul Bellanova. Così l’ex esterno del Cagliari ha provato a spiegare ai microfoni di Dazn le sensazioni e le emozioni dei primi giorni e dei primi allenamenti con la maglia nerazzurra, la stessa che – come già confessato a più riprese – “ho sempre tifato fin da bambino”. Poco meno di due settimane nella nuova galassia nerazzurra per il 22enne di Rho, che ha ammesso con sguardo sognante di “non aver ancora realizzato a pieno”.

cuore nerazzurro

—  

Il sorriso costante stampato in volto rivela la fede nerazzurra al di là di ogni dichiarazione d’amore, ma Bellanova non si nasconde. “Sono interista fin da bambino e il ricordo più bello che ho è il triplete, è stato incredibile. Essere ogni giorno a contato con certi campioni è emozionate. Fino a poco tempo fa, prima di arrivare in Serie A, li guardavo in televisione, oggi invece me li ritrovo compagni di squadra. La verità – ha esordito Bellanova – è che è un’emozione continua e spero davvero di dare il massimo e ripagare la fiducia che mi è stata data dalla società”. Una fiducia che lui, noto cuore nerazzurro, si è guadagnato passando anche attraverso le giovanili del Milan. “Ricordo bene quel periodo, quando fai le cose senza rifletterci troppo”, ha scherzato l’ex rossoblù prima di riconoscere anche la bontà di quell’esperienza. “Se sono qui è anche grazie al Milan che ha creduto in me e mi ha dato l’opportunità di crescere, così come il Cagliari che mi ha fatto assaporare la Serie A. Certo, se ci penso è incredibile”, ha proseguito Bellanova. “È stato veramente un uno schiocco di dita perché da giocare in Serie B e retrocedere praticamente in Serie C ad essere qua in un club con ambizioni grandissime è un grande salto”.

GRUPPO E LAVORO

—  

Ambientarsi e calarsi nella nuova realtà nerazzurra, ha confidato, è stato un attimo. “D’Ambrosio mi è stato vicino e ho legato subito anche con Darmian, mio vicino di casa. Poi sono arrivati anche gli altri e ho iniziato a legare con tutti. La verità è che mi hanno subito fatto sentire a mio agio”. Adesso non resta che sudare in campo e, ha assicurato Bellanova, apprendere dai tanti campioni accanto, in primis da quel Lukaku che è chiamato a rifornire di cross. “Ne ho parlato con lui e siamo d’accordo che ci sarà tempo di fermarsi dopo l’allenamento per provare e riprovare ancora. Ne abbiamo parlato dopo la partita dell’altro giorno e siamo d’accordo che ci lavorerò su, per capire bene il tempismo e tutto il resto”. Un altro da cui carpire qualche segreto sarò sicuramente Dumfries, titolare di quella corsia destra che Bellanova spera un giorno di prendersi. “Da lui dovrò certamente imparare i colpi di testa, perché ha un gran tempismo e ha fatto diversi gol. Ma in realtà ho da imparare da tutti, perché sono grandi campioni con più esperienza di me. Cercherò di rubare qualcosa a ognuno”. Infine Inzaghi, che – confida Bellanova – “mi ha subito colpito perché punta molto sui giovani, sa lavorarci molto bene. Inoltre conosce bene il modulo e ha valorizzato tanti giocatori nel mio ruolo come Lazzari, Perisic, Dumfries e Darmian”. Se si parla di idoli e modelli, però, emerge nuovamente la fede nerazzurra. “Mi sono sempre ispirato a Zanetti e Maicon, sono i miei idoli”, ha rivelato il 22enne di Rho.

Precedente Dybala e la mossa-chiave dei Friedkin: clausola di uscita attorno ai 20 milioni Successivo Dybala brand vivente: tra nuovi sponsor e 65 milioni di fan farà crescere il marchio Roma

Lascia un commento