Belgio, un politico ne ha per tutti: “Hazard grasso. De Bruyne e Lukaku…”

Jean-Marie Dedecker, ex judoka ed ex direttore del comitato olimpico nazionale che si è dato alla politica, parla dei calciatori della nazionale di Martinez. E dalla sua furia non si salva davvero nessuno…

Quella di Jean-Marie Dedecker è una figura molto celebre in Belgio. Ex nazionale di judo ed ex direttore del comitato olimpico nazionale, il classe 1952 si è poi dedicato alla politica, raccogliendo parecchi consensi, ma anche esprimendo idee che hanno creato polemica. Il gusto per la provocazione evidentemente non gli manca, come dimostra l’intervista rilasciata a Krant van West-Vlaanderen. Dedecker, che è attualmente sindaco della cittadina di Middelkerke, ha espresso giudizi davvero poco lusinghieri su alcune delle stelle del calcio belga. E dalla sua furia non si è salvato nessuno, nè Eden Hazard nè tanto meno altri calciatori importanti della nazionale di Roberto Martinez, come Romelu Lukaku e Dries Mertens.

HAZARD – L’attacco che fa più rumore è evidentemente quello ad Hazard. Il trequartista doveva diventare il migliore al mondo, senza far rimpiangere Cristiano Ronaldo al Real Madrid. Missione decisamente fallita, tra infortuni e una forma fisica che spesso lascia a desiderare. E proprio su quest’aspetto spinge parecchio Dedecker: “Tutte queste lamentele della stampa su di lui, è solo un piccolo ragazzo grasso che è ingrassato ancora di più a causa del denaro e del sistema. Riesco ancora vederlo mentre scappa a mangiare un hamburger dopo che Georges Leekens lo ha sostituito”. E ogni riferimento alla celebre fuga al fast-food di una decina di anni fa, dopo una partita con la maglia della nazionale, non sembra per nulla casuale.

LUKAKU, DE BRUYNE, MERTENS – Ma Hazard può stare tranquillo, perchè il politico belga ce l’ha anche con alcuni dei suoi compagni di nazionale. E prevede un mondiale deludente per la selezione guidata da Roberto Martinez. “I Diavoli Rossi non faranno bene in Qatar, ci sono diversi calciatori che sono al tramonto della loro carriera. Una volta che finisce in panchina, Kevin De Bruyne deve cominciare a lottare. E lo stesso vale per Romelu Lukaku o Dries Mertens. Questa è una generazione che sta invecchiando. Spero di sbagliarmi, ma non credo che sia così”. Quel che è certo è che la Coppa del Mondo 2022 potrebbe rappresentare l’ultimo tentativo per la generazione d’oro belga di vincere qualcosa. Ma se neanche in patria la nazionale ottiene un minimo di supporto…

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