Belgio-Italia, Hazard e De Bruyne probabilmente non ci saranno: chi gioca al loro posto

Manca un giorno a Belgio-Italia, quarto di finale in programma a Monaco venerdì alle 21, e molto probabilmente De Bruyne e Hazard non saranno della partita. I due infatti non si sono allenati e appare davvero difficile vederli in campo contro l’Italia, così il Belgio prepara il piano b per sostituire i due fuoriclasse. 

I due giocatori, usciti malconci nell’ottavo contro il Portogallo non si sono più allenati ed il loro impiego venerdì sera sembra sempre più improbabile. Martedì il tecnico dei belgi aveva indicato in 50% le possibilità di recupero dei due. Percentuale che con il passare delle ore sembra scendere, a meno di pretattiche o cautele diverse.

Belgio-Italia, chi gioca al posto di De Bruyne e Hazard?

Come sappiamo il Belgio è una squadra ricca di campioni e quindi non sarà un problema sostituire il fuoriclasse del City e quello del Real. Al oro posto potrebbero giocare Mertens e Carrasco, in appoggio a Lukaku. “Con o senza Hazard e De Bruyne sappiamo cosa dobbiamo fare. Certo, sono grandi giocatori, importanti per la squadra e se non ci saranno non sarà lo stesso”, ha detto in conferenza stampa Youri Tielemans.

Con l’Italia “sarà una partita speciale” per Dries Mertens. L’attaccante lo dice apertamente: ” Vivo in Italia da otto anni, mi piace la mia vita a Napoli, è solo felicità, sarà speciale”. In conferenza stampa l’attaccante belga vive in modo particolare i giorni che precedono il quarto di finale di Euro 2020 contro gli azzurri di Mancini. “L’Italia è in fiducia – aggiunge – hanno giocato bene tante partite senza prendere gol e ne hanno vinte tante. Hanno giocatori giovani e d’esperienza. Giocano un grande calcio. Sono una squadra che ha impressionato tutti in questo torneo. Hanno una squadra importante. Non tutti se lo aspettavano, sono la Nazionale che ha giocato il miglior calcio nelle prime tre gare”.

La chiave della partita

Per Tielemans la chiave della partita contro l’Italia “sarà nei dettagli”. “Hanno una buona squadra in generale – sottolinea – un centrocampo forte. Dobbiamo contenerli, dobbiamo vincerla anche tatticamente”. Per il centrocampista il Belgio “non ancora favorito. Ci sono ancora grandi paesi nonostante l’eliminazione di Francia e Olanda”, dice. E aggiunge: “Un solo tiro contro il Portogallo? Abbiamo provato a fare la nostra gara, se poi con un tiro in porta vinciamo ok. Abbiamo comunque dimostrato di poter creare molte occasioni da gol. Abbiamo imparato la lezione del 2018 – le parole del centrocampista – Abbiamo imparato che ci sono momenti, nei tornei, dove devi soffrire come squadra, dove hai poche occasioni e devi sfruttarle”. 

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