Bastoni, gol e assist da fenomeno: “Segnare è strano, scudetto da difendere a tutti i costi”

Grande prestazione del difensore nerazzurro, a testimonianza della crescita costante con Inzaghi: “All’inizio ho avuto qualche difficoltà a capire il gioco del mister, poi sono entrato nei meccanismi come tutta la squadra”

Nella grande stagione di Bastoni c’era solo una macchia: il fallo di mano all’Olimpico contro la Lazio a procurare il rigore per i biancocelesti, inizio della rimonta per gli uomini di Maurizio Sarri il 16 ottobre scorso. “Sporco” cancellato con una prestazione che certifica l’evoluzione dell’ex Atalanta, difensore ma anche terzino e attaccante aggiunto. Gol da fuori a pescare l’angolino e assist al bacio per Skriniar, da un “braccetto” all’altro: Lazio abbattuta e Inter nuovamente in vetta, con ancora la partita contro il Bologna da recuperare.

PRESTAZIONE TOTALE

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Serata di prime volte per Bastoni: il nativo di Casalmaggiore non aveva mai prodotto un assist e un gol contemporaneamente in una partita di Serie A, oltre a non aver mai segnato con la maglia dell’Inter se non di testa, contro Lecce e Parma alla prima stagione. “E’ una sensazione strana, erano due anni che non facevo gol. Sono più felice per la vittoria che per il gol”, le parole del classe ’99 dopo il successo. La prova da protagonista, in una notte importantissima per la stagione interista, certifica la crescita costante del difensore, con Simone Inzaghi (“All’inizio ho avuto qualche difficoltà a capire il gioco del mister, poi sono entrato nei meccanismi come tutta la squadra”) sempre proiettato in avanti ma preziosissimo dietro, sia in costruzione sia in fase di non possesso. I passaggi completati sono stati 71, da aggiungere a otto duelli vinti e sette palloni recuperati. Prova a 360°.

DIFENDERE LO SCUDETTO

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Si potrebbe dire che Bastoni fa il Calhanoglu, assente per squalifica: a monopolizzare il tabellino è lui. “Volevo calciare di prima, avevo Brozovic di fianco che mi diceva ‘sei solo, sei solo’ e ho avuto il tempo di stopparmela e calciarla bene”. Bastoni parla da leader: “Noi abbiamo il tricolore sul petto, vogliamo difenderlo a tutti i costi perché vincere è bello, abbiamo giocatori forti, ci divertiamo e vogliamo continuare così”. Grazie alla sua combo, l’obiettivo è un pochino più vicino.

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