Barella: “Lukaku come Shaquille O’Neal, ne servono tre per fermarlo. E Conte…”

Il centrocampista su Dazn incorona il leader nerazzurro: “Ha un buon rapporto con tutti e poi in campo è determinante come nessun altro”

“Lukaku? È come Shaquille O’Neal: nessuno riesce a spostarlo nemmeno in allenamento, servono tre giocatori per bloccarlo”. Nicolò Barella incorona il leader indiscusso (non solo fisico) dell’Inter: “Riesce ad avere una buona parola per tutti, ha un buon rapporto con tutti e poi in campo è determinante come nessun altro. Quando è arrivato è stato incredibile: parlava già italiano! Però per lui dev’essere facile: sa tutte le lingue del mondo! È fortissimo”.

Spirito libero

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Classe ‘97 — ma presto sarà padre per la terza volta — Barella in una lunga intervista a Linea Diletta su Dazn ha parlato del legame con Conte: “A casa sono maniaco dell’ordine. Adesso un po’ lo sto diventando anche in campo, soprattutto grazie ad Antonio Conte: prima ero più spirito libero, ora il mister mi ha insegnato a scegliere i momenti”. Della riconoscenza per Mancini (“Ha creduto in me”) e del legame con Gianfranco Zola: “È stato mio allenatore, il primo che mi ha fatto esordire: gli devo tanto. Zola è la persona più umile che abbia mai conosciuto nel mondo del calcio. Questo mi ha fatto capire che c’è l’umiltà alla base dei successi anche dei più grandi campioni. Lui è un maestro”. L’idolo, in campo, resta Stankovic: “È un numero 1! I suoi gol riempivano gli occhi, ma il suo atteggiamento da leader in campo, anche senza parlare, era clamoroso”.

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