Barella lancia l’Inter in vetta: 2-0 a Firenze e sorpasso al Milan

Al Franchi a segno anche Perisic: Conte sale a 47 punti, a +1 sul Milan che domenica sfida il Crotone

Un’ottima ’Inter fa il proprio dovere e almeno per due notti guarderà tutti dall’alto in basso: a Firenze decidono un super Barella e un Perisic finalmente in palla, sono loro i men of the match che consegnano a Conte il primo posto in classifica a quota 47 punti, a +1 su un Milan che domenica, in casa contro il Crotone, proverà il controsorpasso. Decisamente positiva la prestazione dei nerazzurri contro una Fiorentina comunque coraggiosa, colpita al 31’ del primo tempo e al 7’ della ripresa: momento in cui, di fatto, la partita si è chiusa. Ora l’Inter si concentrerà sulla semifinale di ritorno in Coppa Italia contro la Juventus (martedì, a Torino, si cercherà di ribaltare l’1-2 subito a Milano), da domani i viola metteranno nel mirino la trasferta contro la Sampdoria, in programma domenica prossima a Marassi.

Perisic dal 1’, ecco Borja

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In casa Inter – in maglia bianca da trasferta – Perisic vince il ballottaggio con Young per occupare l’out di sinistra, Sanchez (squalificato in Coppa Italia) quello con Lautaro per affiancare là davanti Lukaku. Per il resto nessuna novità per Conte (in tribuna per squalifica, al suo posto in panchina c’è il vice Stellini) rispetto all’undici ipotizzato alla vigilia: Handanovic in porta, difesa a tre con Skriniar, De Vrij e Bastoni con Hakimi, Barella, Brozovic e Vidal a completare il centrocampo. Per la Fiorentina – in completo viola – assenti per squalifica Milenkovic e Castrovilli, per infortunio Ribery (il provino di stamane non ha sorriso) e Caceres. Nel 3-5-2 di Prandelli spazio a Dragowski tra i pali, dietro al trio Martinez Quarta-Pezzella-Igor. In mediana ci sono Venuti, Bonaventura, Amrabat e gli ex Borja Valero e Biraghi. Arbitra La Penna di Roma.

Inter, fa tutto Barella

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Pronti via e dopo 45’’ Barella si infila nella difesa viola e la mette in mezzo all’area piccola, Pezzella è attento e libera. Al 6’ è ancora Nicolò a essere protagonista, stavolta raccogliendo l’assist di Sanchez: destro di prima e Dragoswki semplicemente strepitoso, in tuffo sulla propria destra devia la palla con la manona sinistra. Bravissimo il portiere polacco. Il primo squillo della Viola arriva al 13’, con Eysseric che ci prova dal limite: il suo destro è out. È solo un episodio, perché è l’Inter a provarci. Ancora con Barella, sempre più il miglior centrocampista italiano: suo il gol al 31’ con un grande destro a giro dalla distanza dopo aver ricevuto palla da Sanchez. Applausi e nerazzurri avanti, anche se la Fiorentina prova subito a rispondere: passano 6’ e Handanovic si fa trovare pronto nella stessa azione prima su Bonaventura (deviazione decisiva sulla traversa) poi su Biraghi mettendoci il piedone. Al 43’ giallo per Perisic per un fallo su Venuti, al 46’ tutti negli spogliatoi dopo un colpo di testa (alto) di Lukaku.

Che Hakimi, Perisic-gol

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C’è qualche problema per Vidal, out per una contusione al ginocchio sinistro: al suo posto, da inizio ripresa, Gagliardini. Cambia pure Prandelli: fuori Borja Valero, dentro Kouamé. Già al 52’, però, per la Fiorentina arriva la doccia fredda. Il solito Hakimi – ancora determinante – vola sulla destra bruciando Igor e offre un cioccolatino per Perisic, che da due passi con la porta libera non può sbagliare: 0-2 e match in discesa per i nerazzurri (croato sostituito all’80’, stanchissimo). Al 62’ Conte opta per il cambio annunciato: richiamato Sanchez, tocca a Lautaro. Il copione della gara non cambia, con la Fiorentina che fatica a reagire e l’Inter che ha parecchio campo per il tris. Tris che poi sprecano Hakimi (da ottima posizione perde l’attimo e non calcia in porta), Perisic e Gagliardini, sui quali è attento Dragowski. L’Inter è in gestione, ci provano anche Martinez con un tiro sporco e Skriniar, che al 78’ colpisce alto di testa. Poco prima (74’) Prandelli tenta il tutto per tutto inserendo momentaneamente Kokorin, Pulgar e Malcuit per Vlahovic, Eysseric e Venuti. Dentro anche Barreca per Biraghi a 8’ dalla fine, ma il risultato non cambia. Per la Fiorentina non è tutto da buttare, di fronte c’era un’Inter con la mentalità da grande squadra che torna a Milano meritatamente con i tre punti: martedì sarà tempo di Coppa Italia per tentare la rimonta.

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