Barcellona, un poker in onore di Maradona

BARCELLONA (SPAGNA) –  Un poker per Diego. Il Barcellona spazza via l’Osasuna con quattro reti, in un primo pomeriggio tutto dedicato al grande ex Maradona. L’ampia vittoria blaugrana porta le firme di Braithwaite, Griezmann, Coutinho e, soprattutto, di Messi, che ha festeggiato la prodezza personale esibendo una vecchia casacca del Newell’s Old Boys indossata dal Pibe de Oro nel corso della sua breve esperienza nelle fila della squadra del cuore della Pulce. A guastare la giornata di Koeman, però, è intervenuto l’infortunio alla caviglia di Lenglet, che si aggiunge ai ko degli altri centrali Piqué, Umtiti e Sergio Araujo.

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L’OMAGGIO – Un intenso minuto di silenzio in ricordo di Diego Armendo Maradona, accompagnato dalle note strazianti del Cant del Ocells del compositore catalano Pau Casals, anticipa il fischio d’inizio. A bordo campo, presente una delle maglie blaugrana indossate dal Pibe de Oro nel corso del biennio nel club, in cui aveva disputato 75 partite, impreziosite da 47 gol. Occhi lucidi per Messi, che con Dieguito ct aveva condiviso l’avventura dell’Argentina nel Mondiale sudafricano del 2010.

Barcellona, il ricordo di Maradona è da brividi

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AVANTI TUTTA – Poi, è partita, con il Barça di Koeman, ormai assuefatto alle assenze dei lungodegenti Piqué, Sergi Roberto e Ansu Fati, che scommette su un undici decisamente offensivo, che contempla la presenza del fresco diciottenne Pedri, a dar man forte sulla mediana a Frenkie de Jong, alle spalle di Messi, Griezamann, Coutinho e Braithwait. Jagoba Arrasate risponde con una linea difensiva a cinque, con l’ex Lazio Jony largo a sinistra e con i due attaccanti Ruben Garcia e Budimir, vecchia conoscenza di Lazio e Crotone.

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ANCORA LUI – Le scelte al limite dello spericolato di Koeman permettono al Barça di confezionare un buon numero di occasioni, che si aprono con una spettacolare azione ordita da Messi e Griezmann, che dribbla il portiere ospite, Sergio Herrera, che si chiude con un assist per Coutinho, che spara verso la porta sguarnita. Sulla linea, però, spunta, Unai Garcia, che riesce a respingere. Poi, ci prova due volte Griezmann. Sul fronte opposto, invece, e Budimir, imbeccato da Jony, che poco dopo viene messo ko da un problema muscolare, a mancare di poco il bersaglio grosso. A sbloccare il risultato, alla mezz’ora, ci pensa il testardo Braithwaite, al termine di un’azione insistita. Terzo gol settimanale per il danese, che martedì aveva siglato una doppietta contro la Dinamo Kiev.

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EMERGENZA CENTRALI – Una volta sbloccato il risultato, i blaugrana non mollano la presa e, poco prima dello scadere della prima frazione, raddoppiano con una paurosa volée da fuori area di Griezmann, che lascia di sasso Sergio Herrara. E sono 3 i gol in Liga per il Petit Diable. Ad inizio ripresa, arriva anche il tris di Coutinho, servito dal generosisso Griezmann. A guastare il primo pomeriggio catalano, un infortunio alla caviglia sofferto da Lenglet, costretto a lasciare il posto ad Aleña. Un altro centrale ko, dopo Piqué, Ronald Araujo e Umtiti ed è sempre più emergenza difensiva per i catalani.

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POKER CON DEDICA – Poco prima della mezz’ora, poi, si materializza l’immagine della giornata. Messi s’inventa un gran sinistro all’incrocio, che vale il 4-0 blaugrana. Poi, per celebrare il suo 4º gol in campionato, si sfila la maglia per esibire una storica casacca numero 10 della sua squadra del cuore, il Newell’s Old Boys, che Maradona aveva indossato in cinque occasioni, nella prima metà degli anni Novanta. Dita al cielo e bacio indirizzato all’idolo dell’infanzia. Nonostante la vittoria, però, il Barça rimane solo al 7º posto, a 9 punti di distanza da Atletico Madrid e Real Sociedad. 

@andydepauli

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