Barcellona-Napoli, le scelte di formazione di Calzona per la Champions

Il giorno dopo il Toro, e un pareggio incassato all’improvviso come una sberla in pieno volto a sorriso largo, Calzona ha provato ad accelerare il processo di metabolizzazione: un po’ d’amarezza è inevitabile e anche costruttiva, denota voglia e attaccamento, ma il Napoli non ha tempo di fermarsi a pensare e di tormentarsi. Neanche un po’: martedì sarà già Champions. C’è il ritorno degli ottavi di finale all’Olimpico Lluís Companys sulla collina di Montjuic, lo stadio che fu teatro del calcio all’Olimpiade 1992, che ha ospitato le partite dell’Espanyol dal 1997 al 2009 e che in questo periodo di lavori al Camp Nou è diventato la casa (in affitto) del Barça.

Napoli, il party

Ieri mattina, alla ripresa andata in scena al centro sportivo di Castel Volturno a poche ore dal pareggio in campionato contro il Torino al Maradona, gli azzurri hanno seguito il classico menù: lavoro di scarico per chi ha giocato e più intenso per tutti gli altri. Le sedute più indicative, insomma, sono in programma oggi e domani, quando poi il gruppo volerà in Catalogna e Calzona tornerà a parlare in occasione di una vigilia. Buone notizie sotto il profilo degli infortunati: hanno accelerato la preparazione e saranno nuovamente convocati sia Cajuste sia Ngonge. Rrahmani, già in panchina con il Toro, tornerà invece dal 1’ al fianco di Juan Jesus davanti a Meret, con Di Lorenzo a destra e Olivera a sinistra; a centrocampo riecco Traore insieme con Anguissa e Lobotka (Zielinski e Dendoncker fuori lista). A proposito di JJ: ieri pomeriggio ha brindato con i compagni di squadra, e le rispettive famiglie, al settimo compleanno di suo figlio Edoardo detto Dudu: biliardino, sorrisi, torta, auguri. Alé. 

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