Barcellona, Lamine Yamal non basta: 3-3 col Granada

BARCELLONA (SPAGNA) – Deludente pari interno per il Barça, che a dieci giorni esatti dall’andata degli ottavi di Champions League del Diego Armando Maradona di Napoli, non va oltre al 3-3 interno col pericolante Granada. A Montjuic, i catalani trovano subito il vantaggio con il baby Lamine Yamal, ma poi subiscono la reazione ospite che si concretizza con i gol di Ricard Sanchez e Pellistri. Dopo il momentaneo 2-2 di Lewandowski, gli andalusi tornano avanti con Ignasi Miquel, fino al definitivo 3-3 trovato dall’ispiratissimo Yamal. Risultato deludente per gli uomini di Xavi, che così si ritrovano a -10 dal Real Madrid quando mancano 14 giornate al termine della Liga.

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Chi si rivede

Inizia piano piano a svuotarsi l’affollatissima infermeria del Barça. Con il Napoli ormai all’orizzonte, Xavi recupera il portiere titolare Ter Stegen, il centrale Iñigo Martinez e l’esterno offensivo Raphinha. I primi due partono subito dal primo minuto, mentre il brasiliano si accomoda inizialmente in panchina. I blaugrana ripropongono Christensen sulla mediana, affiancato da Frenkie de Jong, con Gundogan e Pedri, qualche metro più avanti, spalleggiati da Yamal e Cancelo larghissimi sulle due corsie. In attacco, confermatissimo l’intoccabile Robert Lewandowski. Il Granada di Alex Medina risponde con un abbottonato 4-1-4-1, al servizio dell’unico referente offensivo, Uzuni.

Riacciuffati

Dopo un primo interscambio di colpi, il Barça rompe gli equilibri con Lamine Yamal, liberato alla perfezione sul secondo palo dall’ottimo Joao Cancelo. Gli andalusi, una manciata di minuti dopo, si costruiscono una limpida occasione da gol con Uzuni, che disturbato da Koundé, cicca clamorosamente la sforbiciata ravvicinata. Verso lo scadere della prima frazione, i catalani costruiscono una giocata da applausi, che nasce da un cambio di gioco di Yamal, prosegue con un colpo di tacco smarcante di Pedri per Cancelo, che serve per vie orizzontali Lewandowski. Il tiro a botta sicura del polacco, però, viene neutralizzato da un intervento prodigioso nei pressi della linea di Hongla. Cambio di fronte e, dal possibile raddoppio si passa al pareggio del Granada, trovato da Ricard Sanchez con una spettacolare conclusione all’incrocio favorita da un cross dalla destra di Pellistri. Evidente, a bordo campo, lo sconforto di Xavi.

Fragilità difensiva

Ad inizio ripresa, il Barça dà vita a un fin troppo paziente assedio all’area andalusa, ma fatica a confezionare occasioni degne di nota. Il Granada, da parte sua, non rinuncia a qualche ripartenza e, attorno al quarto d’ora, Pellistri s’invola verso la porta blaugrana, ma poi spara addosso a Ter Stegen. Lo stesso Pellistri, una manciata di minuti dopo, trova la deviazione vincente, a due passi dalla porta, servito da Uzuni. Il Barça non ci sta e, subito dopo, riacciuffa il pareggio con Lewandowski, che trafigge Batalla dopo una geniale sponda di Gundogan. 10º gol in Liga per l’ex Borussia Dortmund e Bayer. Ancora qualche istante, però, e il Granada torna avanti grazie a un colpo di testa di Ignasi Miquel, che Ter Stegen devia in un primo tempo sul palo, poi, però, la palla carambola nuovamente contro il portiere tedesco e finisce in rete. Il Barça trova nuovamente la forza di reagire e riprende nuovamente il pari, a dieci minuti dal termine, con l’ottimo Lamine Yamal, che sradica una palla dai piedi del subentrato José Callejon e, poi, insacca con una botta che s’infila nell’angolino basso alla sinistra di Batalla. Segue il lungo assedio finale dei blaugrana, che però non sortisce alcun effetto. Scudetto sempre più lontano per gli uomini di Xavi.

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