Barcellona, altra delusione: solo un pari con il Cadice

BARCELLONA (SPAGNA) – Occasione mancata per il Barça, che all’indomani dell’inaspettato scivolone interno dell’Atletico Madrid con il Levante, non va oltre al pareggio interno con il Cadice. I blaugrana, vincendo, avrebbero potuto riportarsi a -6 dai colchoneros, e addirittura a -3, in caso di vittoria nel recupero con l’Elche della prossima settimana, ma dopo essersi portati avanti nel primo tempo con un rigore di Messi, hanno sprecato una miriade di palle gol per il raddoppio, per farsi riacciuffare nel finale da un altro rigore, segnato da Alex. Nuova delusione per i ragazzi di Koeman, che chiudono la desolante settimana iniziata con i quattro ceffoni ricevuti in Champions dal Paris Saint Germain.

Barcellona-Cadice 1-1

Deciso a risollevare il morale della squadra dopo la batosta infrasettimanale col Psg, che ha compromesso l’avventura continentale del Barça, lo psicologo Ronald Koeman decide di confermare in blocco l’undici utilizzato contro i francesi. Il redivivo Piqué, così, riappare sul centro destra della difesa, nei pressi di Dest, la zona in cui Mbappé aveva fatto il bello e il cattivo tempo, martedì scorso, chiudendo con una memorabile tripletta al Camp Nou. Davanti, ci sono ancora Dembelé e Griezmann accanto a Messi, che nell’occasione, con 506 presenze in Liga col Barça, stacca il vecchio recordman Xavi, fermo a quota 505. Piuttosto abbottonato il Cadice, che nelle ultime 5 di campionato ha raccolto solo un punticino, concedendo ben 17 gol. Solo soletto in attacco l’ex Real Madrid, Alvaro Negredo.

Messi in gol su rigore

Il Barça ci mette un buon quarto d’ora ad entrare davvero in partita. A far dimenticare il recentissimo trauma Psg, varcato il quarto d’ora, ci pensa Messi, che con un primo lampo obbliga alla chiusura disperata Fali. Cinque minuti e Griezmann, liberato da Leo, spara altissimo da ottima posizione. Lo scatenato argentino, alla mezz’ora, spara all’incrocio, ma trova la gran risposta di Jeremias Ledesma. Una manciata di secondi, però, e Iza attera in area Pedri. Rigore netto che insacca con freddezza Messi. 16 reti in Liga per il genio di Rosario, capocannoniere alla parti del vecchio amico Luis Suarez, e collezione personale aumentata, visto che al Cadice non aveva mai segnato. 38, ora, le diverse rivali di campionato a cui la Pulce ha segnato almeno un gol. Un paio di minuti dopo, gli andalusi sprecano l’immediato pari con Ruben Sobrino, che fallisce da due passi, liberato dalla destra da Salvi. Nel finale della prima frazione, Pedri si vede annullare un gol per un fuorigioco dell’assistman Griezmann. 

Barcellona, la beffa finale

Nella ripresa il Barça ha la grave colpa di non trovare il raddoppio, nonostante un numero più  che consistente di occasioni propizie. Il primo a fallire è Griezmann, che si vede chiuso da Ledesma a solo un paio di metri dalla porta, dopo una sponda di Messi. Poi, sale in cattedra Dembelé, che dà vita a due azioni travolgenti concluse, però, con imprecisione. Leo ci prova di persona, ma alza di poco la conclusione da fuori area. Ancor più vicino all’obiettivo grosso Riqui Puig, che sfiora l’incrocio di un nulla. E come spesso accade, dopo tanti errori arriva il pasticcio di Lenglet, che atterra in area Ruben Sobrino. È rigore, che insacca, a un paio di minuti dal termine, Alex. Occasione sprecata per i blaugrana, che rimangono a -8 dalla capolista Atletico. Mercoledì Messi e compagni cercheranno di rifarsi, nel recupero con l’Elche.

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