Bailly: lo United tiene duro e dice no al prestito, e il Milan punta su Gabbia

I Red Devils vorrebbero monetizzare subito, mentre i rossoneri sono disposti a prendere l’ivoriano solo senza impegno a titolo definitivo. E intanto si lavora sul fronte interno

Il Manchester United tiene duro per Eric Bailly, la colonna difensiva della Costa d’Avorio. Ieri il centrale che ha convinto più di tutti gli 007 rossoneri è stato tra i protagonisti dell’affermazione contro la Guinea nel debutto in Coppa d’Africa. Nel pomeriggio, però, i contatti tra i dirigenti del Milan e gli intermediari dell’operazione non hanno portato a dei sostanziali passi avanti. In via Aldo Rossi è ormai chiara l’intenzione di portare a casa questo ingaggio solo con la formula del prestito, senza impegno a titolo definitivo. Invece i vertici dell’Old Trafford sono intenzionati ad incassare subito il più possibile. Bailly è sotto contratto sino all’estate del 2024 (con rinnovo unilaterale al 2025) e nel 2016 è costato ben 40 milioni di euro. Logico, allora, che la società inglese cerchi di monetizzare la cessione. A Milano, però, non vogliono farsi irretire dalle schermaglie dei Red Devils. Resta così l’idea originaria di un prestito, senza l’ombra di rialzi. “Altrimenti (è il messaggio recapitato ieri) si cambia obiettivo”.

Opzioni

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Semplici baruffe o una brusca inversione di rotta? È troppo presto per trarre delle conclusioni: in definitiva il mercato chiude tra quasi tre settimane e tutto è ancora possibile. Un fatto è certo: Bailly rimane il preferito del Milan, subito dietro è piazzato Abdou Diallo del Paris Saint Germain, anche lui impegnato in Coppa d’Africa. Per quest’ultimo, però, la società parigina non ha vie di mezzo: o viene sacrificato del tutto oppure resta in Francia, nessun prestito ai rossoneri. I ben informati assicurano che Leonardo per il suo giovane mancino ha messo in preventivo un incasso da 25 milioni di euro: si fa forte dell’interesse del West Ham, disposto a spendere per lui. Lanciato dal Monaco, si è fatto le ossa in Bundesliga: prima al Magonza, poi al Borussia Dortmund, che nel 2019 l’ha venduto al club dell’emiro Al Thani per 32 milioni di euro. E ciò spiega perché a Parigi non vogliano fare sconti a nessuno.

Fronte interno

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Fronte interno In attesa che i contatti esteri portino a dei sostanziali passi avanti, in queste ore Paolo Maldini e Ricky Massara si stanno concentrando anche sulle esigenze dei giocatori attualmente in rosa. In particolare Matteo Gabbia è al centro di un autentico caso di mercato. Nelle ultime settimane è stato utilizzato da Pioli in coppia con Kalulu, per via dell’indisponibilità degli altri centrali, garantendo un rendimento più che accettabile sia con la Roma che con il Venezia. L’allenatore milanista è contento delle sue prestazioni, ma sa anche che Cagliari e Sampdoria sono in pressing per averlo in prestito sino a giugno. È comprensibile, dunque, che il talento di Busto Arsizio abbia bisogno di messaggi chiari per il suo futuro. Lo attrae l’opportunità di giocarsi una maglia da titolare in una società di medio livello. E per questo motivo i suoi agenti sono in costante contatto con la sede rossonera. I rappresentanti di Gabbia chiedono di avere la possibilità di trovare una nuova dimensione in cui fare preziose esperienze. Il bello è che proprio le sue ultime brillanti prestazioni stanno convincendo Pioli. Ed è concreta la possibilità che nel girone di ritorno abbia davvero le opportunità che aspetta con la maglia milanista. Anche per questo motivo Maldini e Massara, d.t. e d.s. rossoneri, stanno entrando nell’ordine di idee di lasciar perdere le soluzioni straniere per affidarsi a chi è già in casa. Il discorso vale relativamente per Pierre Kalulu, considerato che il duttile marcatore francese ha dimostrato di poter tornare utile anche sulle fasce. Ecco perché appare sempre più evidente il ballottaggio tra Bailly e Gabbia. Se salgono le quotazioni di quest’ultimo, ovviamente scendono quelle dell’ivoriano. L’impressione è che il verdetto non sia ancora maturo.

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