Atp finals di Torino e Next Gen di Milano, il tennis mondiale si gioca in Italia

Il tennis mondiale si gioca in Italia. Questa settimana. A Milano e Torino. Un doppio evento sportivo mai accaduto prima nel Belpaese . E nemmeno altrove.

Di scena sotto la Mole gli otto migliori giocatori della stagione finalisti delle ATP; sotto Il Duomo gli otto giovani più forti del pianeta impegnati nel torneo “Next Gen”, quarta edizione. È un fantastico novembre. Nessun Paese ha mai avuto una simile possibilità. Mai. Segno che ormai l’Italia è riconosciuta la nazione oggi più forte e ammirata.

Atp finals, PalaAlpitour come il Sambodromo di Rio

Il fermento è notevole, come conferma la prevendita di biglietti a Torino (incassati oltre 15milioni). Il PalaAlpitour diventerà caldo come il Sambodromo di Rio. E in questo tornado di voci ed emozioni si calerà domenica sera il canto di Andrea Bocelli prima della finalissima. In Mondovisione.

Next Gen, tutte le novità

Il torneo del Palalido (da martedì 9) presenta novità interessanti: riscaldamento di un solo minuto (anziché quattro); abolite le cuffie per poter comunicare con l’allenatore, un solo Medical Time Out per giocatore a partita. E infine pause bagno al massimo di tre minuti con il countdown a scandire i tempi. E ancora: set ai 4 game ( tie-break sul 3-3 ) con match al meglio dei cinque set. Killer point sul 40-40; niente giudici di linea è chiamata elettronica della palla.

E gli spettatori? Hanno libertà di movimento durante il gioco. Ci sarà l’orologio in campo (shot clock) per fare rispettare la regola dei 25 secondi tra un punto e l’altro. E non c’è il raccattapalle a porgere al giocatore l’asciugamano. I magnifici otto? Eccoli.

Il numero uno è lo spagnolo Carlos Alcaraz; è la prima testa di serie. Tutti lo temono. Ha classe e coraggio da vendere. E un palmares invidiabile. Agli USA Open ha battuto un certo Tsipras, cioè il numero 3 del ranking. Un fenomeno. A ruota l’americano Sebastian Korda, uno spilungone di quasi due metri, figlio d’arte (papà Petr è stato a suo tempo il n.2 del mondo).

Buon terzo il nostro Lorenzo Musetti, il più giovane vincitore azzurro di uno Slam giovanile. Aveva solo 16 anni. Talento cristallino. La sua Carrara lo ama. Seguono: Brandon Nakashima (radici in Giappone e Vietnam); Juan Manuel Cerundolo, argentino di Buenos Aires, mancino, rovescio bimane, 91esimo nel ranking; Sebastian Baez altro argentino che ha vinto 5 Challenger in una stagione; Holger Vitus Rune, danese, fresco vincitore del Challenger di Bergamo.

Infine il francese di Tolosa Hugo Gaston, altro mancino, 21 anni, esploso al Roland Garros. I primi quattro fanno parte del Girone A, gli altri del B. Gli ultimi due vincitori sono stati Tsipras e Sinner.

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