Atalanta-Salernitana 1-1: Pasalic risponde a Ederson, Gasperini aggancia la Fiorentina

Atalanta-Salernitana, le scelte di Gasperini e Nicola

Privo di Toloi Gian Piero Gasperini si affida al terzetto Demiral, Scalvini e Palomino a protezione di Musso, De Roon e Freuler in mediana con Hateboer e Zappacosta sulle corsie esterne e Boga, al posto di Koopemeiners, alle spalle del tandem offensivo tutto colombiano Muriel-Zapata. Nicola – orfano di Ribery e Ranieri – si presenta al Gewiss Stadium con il 3-5-2: Sepe tra i pali, Gyomber, Fazio e Ruggeri in difesa, Mazzocchi e Zortea a tutta fascia, Bohinen in cabina di regia, Ederson e Lassana Coulibaly mezz’ali e Verdi e Djuric in attacco. In panchina l’eroe della sfida con la Fiorentina Bonazzoli.

Atalanta-Salernitana 0-1: al 45′ decide il gol di Ederson

Senza alcun timore reverenziale la Salernitana prova ad aggredire subito il match, ma è l’Atalanta – almeno in avvio – a costruirsi le occasioni migliori: all’8′ Muriel illumina, Boga rifinisce e Scalvini conclude senza sorprendere Sepe, al 16′ Zapata salta netto Gyomber prima di farsi rimontare, sul più bello, dal difensore slovacco, quindi al 19′ il portiere granata respinge il potente tiro di Freuler e il bomber colombiano non riesce a ribadire in rete. Nicola opta per qualche accorgimento tattico, passando al 4-4-2, e al 27′ – dopo qualche minuto di appannamento della Dea – trova il gol del vantaggio: schema perfetto, sponda di testa di Djuric, Palomino e Demiral si dimenticano Ederson che, tutto solo, sigla l’1-0 per la formazione campana. “Ce lo siamo meritato“, l’amaro commento di Gasperini in panchina. Boga manda in visibilio il Gewiss con una serie di finte e controfinte che portano tuttavia soltanto ad un calcio di punizione che non sortisce particolari effetti, gli ospiti sfiorano invece il raddoppio al 35′: Verdi semina il panico e la mette in mezzo, Coulibaly non trova però la deviazione vincente. Dopo un bruttissimo fallo di Palomino su Verdi, che costa il giallo all’argentino, oltre che a Djuric e Demiral per proteste, e il bel cross di Zappacosta su cui Zapata non trova la deviazione aerea, si chiude il primo tempo sull’1-0 per la Salernitana.

Segna Pasalic all’88’: Atalanta-Salernitana termina 1-1

Djimsiti e Pasalic per Demiral e Scalvini le mosse di Gasperini al rientro in campo dagli spogliatoi, ma la prima occasione della ripresa è a tinte granata: è il 48′ quando sul bel filtrante di Verdi Bohinen scarica il mancino respinto con qualche difficoltà da Musso. Pericoloso Palomino di testa al 50′ e – nella medesima modalità – pronta replica di Coulibaly due giri di lancetta più tardi: al netto delle due chance campane, l’Atalanta sta aumentando i giri del proprio motore e il tecnico nerazzurro si gioca anche le carte Miranchuk e Maehle in luogo di Zapata ed Hateboer. Mentre anche Verdi finisce sul taccuino dell’arbitro, la Dea sfiora il pari con i due nuovi entrati: spizzata del russo su cross di Zappacosta e il danese non trova il tap-in per pochissimo (58′). Le squadre si allungano e Verdi prova a pungere dal vertice mancino dell’area di rigore nerazzurra, quindi Ederson – pressato – spara alto da ottima posizione (60′), mentre i padroni di casa rispondono col solito Muriel, murato (65′). Al 66′ Ruggeri alza bandiera bianca: al suo posto entra Gagliolo, recuperato in extremis. L’Atalanta attacca a testa bassa, ma le azioni avvolgenti a mille all’ora ammirate in tutta Europa sembrano un lontano ricordo; la Salernitana, dal canto suo, si difende con lodevole abnegazione senza precludersi la possibilità di ripartire in contropiede, sospinta dai duemila tifosi arrivati a Bergamo e da un Nicola incontenibile in panchina. A 15′ dal termine Gasperini richiama accanto a sé Muriel e getta nella mischia Malinovskyi e il fantasista ucraino impiega pochi secondi per mettersi in mostra con un bellissimo mancino da fuori che non inquadra lo specchio. Bonazzoli per Djuric, una manciata di minuti dopo, è la risposta del tecnico dei campani che, all’85’, mette ulteriori forze fresche per resistere all’assalto finale: Dragusin, Kastanos e Mousset rilevano Mazzocchi (acciaccato), Ederson e Verdi. Il difensore rumeno in prestito dalla Juve si prende l’immediata ovazione dei tifosi granata, guadagnando di forza un calcio d’angolo, ma non può nulla all’88’ sull’invenzione di Malinovskyi che regala a Pasalic il diagonale dell’1-1. I quattro minuti di recupero sono vibranti: la Salernitana cerca il clamoroso controsorpasso, l’Atalanta si costruisce un paio di occasioni interessanti. Il sipario cala sul sinistro dal limite di Malinovskyi che si spegne in curva.

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