Atalanta-Real, Romero ci crede: Possiamo batterli

L’Atalanta è pronta a un’altra, grande, storica notte di Champions. Mercoledì sera al Gewiss Stadium arriverà il Real Madrid di Zidane. Una squadra incerottata, tanti gli assenti, ma si tratta pur sempre dei blancos. Chi non parte assolutamente sconfitto è Cristian Romero, gioiellino della difesa di Gasperini in prestito con diritto di riscatto dalla Juve: “È un club che ha una grandissima storia. Al momento non è al massimo della forma ma noi siamo concentrati solo su noi stessi. Crediamo di poter vincere – ha dichiarato l’argentino al sito della Uefa – Crediamo in noi stessi. Saranno due grandi partite. Naturalmente dovremo fare una grande prestazione per andare ai quarti di finale a spese di un avversario così forte e prestigioso. Sarà difficilissimo ma noi abbiamo fiducia nei nostri mezzi, continueremo a proporre il nostro calcio”.

Atalanta, che poker al Napoli! L'ex Zapata dà spettacolo

Guarda la gallery

Atalanta, che poker al Napoli! L’ex Zapata dà spettacolo

Romero: “De Ligt tra i migliori”

Sergio Ramos, De Ligt e Van Dijk per me sono i tre migliori difensori in circolazione in questo momento. Seguo Ramos sin da quando ero più più giovane perché mi è sempre piaciuto guardare le partite del Real Madrid, soprattutto quando giocava contro il Barcellona perché c’era sempre Messi in campo. Sergio è indubbiamente uno dei miei idoli”.

Romero e l’arrivo in Italia

Sin dal mio arrivo in Italia al Genoa ho sempre trovato degli allenatori che mi hanno molto aiutato a migliorare tatticamente: Juric, Prandelli e per un breve periodo anche Thiago Motta. Sono molto migliorato, ma da quando sono arrivato all’Atalanta, con Gasperini, imparo ogni giorno sempre qualcosa di nuovo. Mi sveglio ogni giorno con il desiderio di imparare qualcosa di nuovo perché ho un allenatore che voglio ascoltare e che penso possa aiutarmi a migliorare. Penso che quest’anno sono migliorato molto dal punto di vista tattico, ho corretto gli errori che facevo prima del mio arrivo in Serie A. Adesso penso di avere trovato una certa continuità di rendimento”.

Il rapporto con Gasperini

È un allenatore in grado di aiutarti a crescere come giocatore e può migliorare il tuo stile di gioco e tanti altri aspetti. Con Gasperini chiunque deve essere in grado di fare più cose. Un difensore non deve solo difendere perché con lui chiunque deve contribuire alla manovra offensiva; e quando si difende, anche i giocatori offensivi sono chiamati a dare il proprio contributo. Per questo ho capito che il mister fosse la persona giusta per la mia carriera. Dopo quattro o cinque mesi qui, posso dire di aver preso senza alcun dubbio la decisione giusta”.

Notti di Champions

Giocare in Champions League era un mio sogno. Sin da quando ero piccolo e vivevo in Argentina, guardavo un sacco di partite e pensavo quanto sarebbe stato bello giocare nella competizione. Nella mia prima partita, in trasferta col Midtjylland, quando è partito l’inno della Champions League mi sono un po’ emozionato perché non avrei mai immaginato di raggiungere questo livello. Adesso sono qui, gioco ai massimi livelli e devo solo pensare a crescere, migliorare e lavorare sodo per diventare un calciatore migliore”.

Il racconto dell’esordio

Non ero nervoso, quanto un po’ ansioso di giocare in una partita che avevo sempre sognato. Non ho dormito molto la notte precedente perché era la mia prima partita in Champions League, ed era fantastico che stessi per realizzare il mio sogno. Avevo migliaia di pensieri che mi passavano per la testa, ma è stato tutto davvero molto speciale. La prima cosa che penso è da dove vengo e tutto quello che ho passato per arrivare dove sono adesso. Quindi cerco solo di divertirmi e fare del mio meglio. Ho vissuto momenti difficili in Argentina, quindi ora cerco solo di godermi il calcio”.

Precedente Torino, allenamento sospeso per il contagio Covid Successivo Atalanta, il sogno Champions batte forte. Gasp: "Saremo ambiziosi, non presuntuosi"

Lascia un commento