Atalanta-Napoli, bocciati e promossi: Spalletti scultore, aprite un museo per questa squadra

Il Napoli vince ancora: stavolta 2-1 a Bergamo contro l’Atalanta seconda in classifica. I padroni di casa vanno in vantaggio con un rigore di Lookman, ma gli azzurri la ribaltano con le reti di Osimhen e Elmas. Con questo successo la squadra di Spalletti stacca di 8 punti quella di Gasperini. Ecco bocciati e promossi del match.

BOCCIATI

Lozano, l’elettricità costa: voto 5

Lo vedi iniziare la partita scattoso, voglioso, iperattivo. Un diavolo della Tasmania pronto a far andare ai matti gli avversari. Due, tre ottimi spunti, poi più niente. Il nulla. Lì a destra non sfonda: Spalletti lo abbraccia quando giustamente lo sostituisce, ma deve diventare più concreto e costante.

PROMOSSI

Osimhen, l’eroe mascherato: voto 7,5

Nel primo tempo la ribalta lui. Fa fare ripetutamente brutta figura a Demiral. Sul raddoppio del Napoli stravince il duello fisico con uno che sulla fisicità ci ha costruito una carriera. È incredibile come riesca a trasformarsi a seconda della situazione: a volte può attivare la carta bulldozer, a volte la carta agilità. Comunque, l’asso ce l’ha sempre lui. Nel duello tra uomini mascherati con Musso, il portiere deve incassare.

Spalletti e la scultura perfetta: voto 8

Un voto al tecnico ma è anche un voto a tutta la squadra. Non c’è Kvara? Nessun problema, segna il suo sostituto Elmas. Stanchezza post Liverpool? Che sarà mai, basta essere messi bene in campo. Si soffre durante la partita? Vabbè, al limite interviene un po’ di sana fortuna (eufemismo). L’Atalanta, che per chi non lo sapesse prima di questa partita era la seconda forza del campionato, è più brillante fisicamente degli azzurri, e neanche di poco, e va pure in vantaggio, ma questo Napoli sa sempre cosa fare, in ogni situazione: conosce il proprio corpo-squadra, lo sa ascoltare e reagisce di conseguenza. È modellato da Spalletti per esaltarsi con ogni materiale. Lo diciamo dopo la non migliore prestazione: aprite un museo e metteteci questo Napoli.

Meret, manona felice: voto 6,5

Non ha neanche il tempo di guardarsi intorno, vedere sotto che curva sta, che deve subito intervenire su Hojlund. Il rigore di Lookman non l’avrebbe preso neanche con i razzi ai piedi. Nella ripresa mette la mano sul tiro di Maehle prima di affidarsi all’amica traversa per completare l’opera. C’è anche la sua firma sulla partita.

Zielinski, vorrei ma non posso: voto 6+

Voto all’assist dolce come lo zucchero filato per il gol di Osimhen. Per il resto sembra un gigantesco vorrei ma non posso: ha piedi che possono mettere il pallone dove vuole lui, ma è come se i suoi tacchetti poggiassero sulle uova. Non riesce a sprigionare tutta la qualità: il giorno in cui toglierà costantemente quel blocco saranno cavoli amari per gli avversari.


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