Atalanta, Kovalenko c’é: l’ucraino anticipa il trasferimento

BERGAMO – Nuovo centrocampista avanzato per l’Atalanta di Gian Piero Gasperini. Nelle prossime ore è atteso a Bergamo Viktor Kovalenko, il calciatore ucraino classe 1996 attualmente in forza allo Shahktar Donetsk arriverà in anticipo di 5 mesi rispetto alle previsioni e si metterà subito a disposizione del tecnico nerazzurro. Per portarlo subito all’ombra di Città Alta la società orobica verserà al sodalizio ucraino un indennizzo economico (si parla di una cifra compresa tra 1 e 2 milioni di euro) e la spiegazione è molto semplice: il contratto di Kovalenko (cresciuto nel vivaio dello Shahktar) sarebbe scaduto il 30 giugno 2021 e l’Atalanta aveva già un accordo per un nuovo accordo fino al 30 giugno 2025. Per Gasperini si tratta di un innesto di valore che a 25 anni ancora da compiere (è nato il giorno di San Valentino, 14 febbraio) ha già collezionato una cinquantina di presenze tra Champions League ed Europa League. Nella sua carriera, Kovalenko ha incontrato 2 volte l’Atalanta (Champions League edizione 2019/20) e 2 volte l’Inter (edizione in corso, 2020/21) facendosi notare da titolare nel centrocampo ucraino.

Per inquadrarlo al meglio dal punto di vista tecnico abbiamo chiesto aiuto a Mauro Tassotti e Andrea Maldera. Il primo, grandissimo ex difensore del Milan e della Nazionale, è il vice di Shevchenko alla guida dell’Ucraina mentre Maldera è collaboratore tecnico nello stesso staff. “Con noi – racconta Tassotti – ha giocato inizialmente da trequartista, sotto la punta. Può fare la mezzala, sicuramente. Nel centrocampo dell’Atalanta può giocare nei 2 alle spalle della punta centrale, come caratteristiche siamo in linea con quelle di Pasalic. Magari non ha proprio le caratteristiche del centrocampista centrale, ha la capacità di farsi trovare in zona gol e infatti ne ha segnati abbastanza, ha tempi di inserimento e credo che nella rosa dell’Atalanta ci possa tranquillamente stare”. “Secondo me è un giocatore che si sposa benissimo con le caratteristiche dei nerazzurri – aggiunge Maldera -. Dinamico, aggressivo, di grande movimento. Sia in fase di possesso che di non possesso. Nell’ultimo anno e mezzo è migliorato molto, prima era irruento e basava tutto sulla corsa mentre ora gestisce meglio i tempi della gara anche se per adesso non ha ancora le caratteristiche per giocare al posto di de Roon o Freuler.

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