Atalanta-Inter, Ventola: “Saranno più attente ma entrambe offensive. Gomez e Hakimi, a voi”

Il doppio ex: “Stavolta si gioca di più l’Inter, però conta la mentalità e nessuna delle due la cambierà”

Andrea Elefante

8 novembre – Milano

Oggi, al Gewiss di Bergamo, Nicola Ventola sarebbe uno di casa. Perché all’Inter e all’Atalanta, in tempi e modi diversi, trovò una casa: infortuni permettendo ha fatto bene, gli hanno voluto bene. E le conosce bene.

Sono un po’ in difficoltà entrambe: chi di più?

“Forse si gioca un pochino di più l’Inter: l’Atalanta in Champions ha preso una botta ma è ancora in corsa, e in campionato è davanti, anche se di poco. Però, più dei punti che hanno oggi, conta la loro mentalità: proporre gioco, anzitutto”.

Stanno sentendo un po’ il peso della Champions?

“Non conosco calciatore che non dica che la Champions ha qualcosa di speciale che ti entra in testa e in questo momento gli allenatori scelgono la squadra migliore per l’Europa, senza dubbi: Gasperini ha potuto farlo di più, almeno per le prime due partite; Conte meno per colpa degli infortuni e del Covid”.

Una cosa che finora le è piaciuta dell’Atalanta e dell’Inter.

“Solo l’Atalanta poteva recuperare una partita come quella con l’Ajax: adoro il suo andare avanti per la stessa strada, fregandosene di aver preso due gol e rischiando di prenderne altri tre, come poi è successo con il Liverpool. Di questa Inter mi piace il cambio di mentalità, da top club, il voler giocare per fare male. L’anno scorso si vedeva che era inferiore al Barcellona e al Borussia Dortmund, quest’anno non l’ho mai vista messa sotto: anzi, le mette sotto. Conte non deve ascoltare nessuno, e di sicuro non lo farà”.

E un difetto?

“Se l’Atalanta non è al cento per cento della condizione fa fatica, e in alcuni ruoli forse non ha grandi cambi. All’Inter è mancato qualche uomo chiave, soprattutto in difesa, e qualcuno ha dovuto giocare fuori ruolo. E poi Eriksen: a me piace, ma per ora nel sistema di Conte ha fatto fatica. E quando gioca lui, fatica di più anche l’Inter”.

Che aggiustamenti si aspetta, da Gasp e Conte?

“Per l’Atalanta è più una questione fisica, la sosta aiuterà. Conte lavorerà per avere un’Inter più attenta agli errori individuali: più concentrazione nello sfruttare le occasioni, ma anche nel non concederne”.

Chi dei due è più facile che “rinneghi” la difesa a tre?

“Conte ha giocato a quattro a Bari e a Siena: sa cosa gli può dare. A Gasperini credo non interessi neanche saperlo…”.

Due uomini che possono cambiare la partita.

“Hakimi, anche entrando in corsa: può avere ancora più spazi, visto come gioca l’Atalanta. Di là è facile: Gomez, passa sempre quasi tutto dai suoi piedi”.

E come, o dove, si vince questa partita?

“Nessuno giocherà per non perdere, dunque può vincere chi sbaglia meno, chi fa meglio a livello di attenzione”.

Lukaku dovrebbe partire in panchina: mancherà più lui all’Inter o De Roon e Gosens all’Atalanta?

“Lukaku, perché l’Inter nasce intorno a lui. E nei momenti di difficoltà dare la palla a lui è la soluzione”.

Sarà una partita meno bella di quanto potrebbe essere?

“All’inizio ci sarà un po’ di accortezza in più, ma poi vedrete che andranno per la loro strada: quella del calcio offensivo”.

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