Asllani, a Firenze serve la svolta: da titolare non ha ancora convinto

Il centrocampista dell’Inter affronterà la Fiorentina dal primo minuto come non era ancora mai accaduto in questo campionato: tra Champions League e Coppa Italia, però, ha steccato

Matteo Nava

25 gennaio – 15:24 – MILANO

Fino a oggi Hakan Calhanoglu non ha mai saltato una partita della Serie A 2023-2024, nemmeno una: è sempre stato titolare ed è così che si spiega facilmente il motivo per cui, di conseguenza, Kristjan Asllani non ha mai cominciato dall’inizio una partita del campionato in corso. L’eredità del turco è pesante, ma l’occasione è d’oro: sono queste le due facce della squalifica per diffida del capitano della Turchia, oneri e onori di un talento 21enne che a un anno e mezzo dal grande salto da Empoli a Milano è chiamato sfoderare le sue indubbie qualità quando il pallone pesa davvero.

in crescita

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Rispetto al primo anno di tirocinio in nerazzurro, lo status di Asllani è senz’altro cambiato. Nella prima stagione aveva pagato, al di là dell’esperienza da maturare, anche lo spostamento dello stesso Calhanoglu da mezzala a regista: da vice Marcelo Brozovic – enorme lacuna dell’anno precedente – si era trovato a essere quasi il vice del vice. Dietro a due campioni così, trovare spazio è complesso. Quest’anno lo scenario è cambiato con la partenza del croato verso l’Al-Nassr in Arabia Saudita e Simone Inzaghi sta schierando l’albanese molto più spesso, sempre dalla panchina. In risposta, Asllani è tornato a mostrare le qualità per cui è stato preso dall’Empoli nell’estate del 2022: personalità, visione di gioco, piedi raffinati. Quello che ora però serve all’Inter è che il regista esca dall’incubatrice.

la sfida

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A 21 anni Asllani ha tutto il tempo di imporsi in Italia e di imparare i segreti di un ruolo più delicato di altri, ma in questo momento a Inzaghi serve un’accelerata dal suo regista in erba. Amministrare il pallone negli ultimi 20 minuti di partita è un discorso, farlo dall’inizio in match delicati è un altro. Nell’attuale stagione Kristjan non ha appunto mai giocato titolare in campionato, ma ha avuto tre occasioni tra Champions League e Coppa Italia. Nel primo caso è stato chiamato in causa per il forfait di Calhanoglu, all’esordio stagionale in Champions League in casa della Real Sociedad, mentre negli altri due incontri l’allenatore aveva operato un turnover massiccio, a domicilio con il Benfica e al Giuseppe Meazza contro il Bologna. Al di là del fatto che l’Inter non ha vinto nessuno dei tre incontri – non certo per sue mancanze -, spicca il dato che lo vede insufficiente in tutti e tre i casi, un eventualità che a Firenze non ci si può permettere visto il momento del campionato in avvicinamento allo scontro diretto contro la Juventus, capolista con una partita in più.

I numeri

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Rispetto alla scorsa stagione le statistiche sottolineano come l’estrema precisione del suo giro palla – oltre il 90% di accuratezza nei passaggi – non sia cambiata, ma allo stesso tempo paiono crollate le voci riguardanti i duelli e i contrasti. Nella sua incostanza, la Fiorentina non risparmierà certo buchi in mezzo al campo e uno dei primi fattori sarà appunto imitare Calhanoglu anche negli scivolamenti in fase di non possesso e nelle lotte in zone cruciali del campo. Senza eccessive pressioni, non è un segreto che da Asllani ci si aspetti però una prestazione di livello superiore rispetto alle tre citate, con meno possessi persi e con qualche tocco più coraggioso in fase di impostazione. Alla sua destra non ci sarà nemmeno Nicolò Barella, ma quel Davide Frattesi con cui ha condiviso 313 dei 448 minuti stagionali. Anche dalla coppia di centrocampisti passeranno le sorti dell’ultimo impegno prima del big match di domenica 4 novembre: a Firenze ci si gioca tanto, come singolo e come squadra.

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