Arthur in regia e Kaio Jorge prima punta nel 2-1 all’Alessandria: sono pronti per il campionato

Prove di rientro nella sgambata con i gol dei giovani Maressa e Chibozo. Ma gli osservati speciali erano i brasiliani, tenuti in campo per un’ora da Allegri. Spazio anche per Perin, De Sciglio, Rugani e Pellegrini

dal nostro inviato Valerio Clari

9 ottobre – Torino

Un’altra vittoria, con l’Alessandria: anche in amichevole, non fa mai male. Un gol di un 2004, Tommaso Maressa, partito titolare, e uno di un 2003, Angel Chibozo. Un’ora di gioco per i brasiliani Kaio Jorge e Arthur, ormai pronti a entrare nelle rotazioni. Una partita nelle gambe di De Sciglio, Rugani e Pellegrini, seconde linee difensive. L’amichevole della Juventus alla Continassa finisce 2-1, di fronte ai 200 spettatori invitati. Allegri l’aveva voluta per dare minuti alle riserve e per testare i giovani di fronte a una squadra di B: obiettivo centrato.

I BRASILIANI

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Gli uomini della prima squadra in campo sono sei: il portiere Perin, i difensori De Sciglio, Rugani e Pellegrini (il reparto è completato dal centrale Stramaccioni), Arthur regista nel 4-3-3 e Kaio Jorge punta centrale. Ai lato dell’ex-Barça ci sono Zuelli e il 2004 Maressa, davanti Aké a sinistra e Soulé a destra. I due brasiliani sono ovviamente gli osservati speciali, dopo gli infortuni che li hanno tenuti fuori in questo inizio di campionato. Il giovane centravanti di cui Allegri pare piuttosto soddisfatto dopo le prime settimane di allenamento in gruppo si fa notare subito, dopo una decina di minuti, per un tiro da fermo, fra due difensori, che impegna il portiere Pisseri. Poi faticherà a crearsi altre vere occasioni, fra i due centrali: va al tiro su punizione, centrando la barriera come un predecessore ben più illustre. Però si muove molto, su tutto il fronte, ed è tatticamente diligente. Arthur agisce da vertice basso, quando riceve palla la gestisce a suo modo, toccandola più volte ma cercando più che in passato la verticalizzazione. La corsa c’è, la usa anche per alcuni ripiegamenti difensivi: i grigi lo marcano a uomo, come gli capiterà in Serie A. La partita dei due brasiliani finisce dopo un’ora, sull’1-0, quando Allegri piazza sette cambi.

BIG E GIOVANI

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Fra gli altri Pellegrini è fra i più attivi anche a livello offensivo, ma non sempre facendo la scelta giusta, Rugani recita da leader difensivo (e sfiora il gol di testa), Perin quasi disoccupato guida tatticamente da dietro i compagni, Aké fa notare il suo talento nel dribbling e nello stretto. Ma è il più giovane, il 2004 Maressa, a prendersi la scena e a sbloccare la partita, sugli sviluppi di un corner. Soulé si accentra e lo serve al limite, lui trova il destro vincente quasi all’incrocio. Ragazzo della Primavera, fra “big” e Under 23, Tommaso è cresciuto nelle giovabili della Reggina e prelevato dai bianconeri dopo un anno all’Empoli: buon fisico e buona progressione, è considerato uno dei talenti emergenti della squadra di Bonatti. Dopo il pareggio di Corazza un altro ragazzo della Primavera, l’attaccante Chibozo fissa il 2-1 con un bel pallonetto sul portiere. Originario del Benin, è arrivato in Italia nel 2014 e all Juve nel 2017. Scampoli di futuro, in un match diretto da Andrea Felis, giovane arbitro diventato noto suo malgrado per l’aggressione subita in un match di Prima categoria. Ma il test è servito soprattutto per dare minuti a chi deve essere utile subito, nel presente.

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