Arthur e Frabotta, Rugani e Pellegrini: al lavoro da subito per prendersi la Juve

Tra i bianconeri presenti al raduno già da mercoledì, in tanti devono ancora giocarsi il posto nelle gerarchie di Allegri o addirittura in squadra. Tutte le situazioni in bilico

Non ci saranno tutti i reduci dall’estate in nazionale tra Europeo e Coppa America, mercoledì alla Continassa, al raduno che apre la stagione della Juventus. Ma tanti tra quelli che ci saranno si presentano con la fortissima motivazione di conquistarsi un posto al sole, o in alcuni casi di conquistarsi proprio un posto, nel nuovo corso della Signora. Paulo Dybala è una storia a sé, ma da Arthur a De Sciglio fino a Rugani e Pellegrini per tanti è l’occasione per cominciare col piede giusto la partita sul proprio futuro.

ARTHUR

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Una delle situazioni più importanti da chiarire è quella di Arthur Melo, che proprio in precampionato dovrà capire se c’è ancora dolore dopo il problema di calcificazione ossea che ne ha condizionato la seconda parte della scorsa stagione, e in caso affermativo deciderebbe di procedere per quell’intervento fin qui sempre rinviato. Che per la Juve significherebbe avere un centrocampista in meno (e magari trattenerne uno tra le possibili uscite). Se sano, il brasiliano dovrà dimostrare anche di riuscire a conquistare Allegri: esclusa una sua uscita per evitare una minusvalenza, delle idee di Max è sempre filtrata una predilezione in mediana per Bentancur e Rabiot di fianco a Locatelli. Quale ruolo per Arthur?

RUGANI

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Daniele Rugani torna dal prestito al Cagliari. Oggettivamente, visto anche il livello stipendiale, il mercato attorno a lui non è frizzante ma questo non significa che per la Juve sia un ripiego tenerlo: il ritorno di Max Allegri significa per il centrale tornare tra le mani di un allenatore con la cui gestione aveva conquistato anche la maglia azzurra, con ambizioni di titolare futuro. Il rendimento e le circostanze hanno poi portato altrove e dopo la parentesi ora ci si ritrova: se deve partire di nuovo in prestito, magari con compartecipazione delle spese, può fare sicuramente più comodo che resti. Sempre a patto che si realizzi l’uscita di Demiral, perché cinque centrali senior sono un lusso eccessivo anche per la Juventus.

PERIN

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Su Mattia Perin l’orientamento della Juve è stato deciso da subito, al di là del desiderio del portiere di trovare una nuova occasione da titolare altrove: di rientro dal prestito al Genoa, se partirà sarà solo a titolo definitivo (al prezzo giusto), altrimenti farà comodo eccome come vice-Szczesny dopo l’addio di Gigi Buffon. Una linea che la Juve sta tenendo su diversi fronti, vedi il citato Rugani.

PELLEGRINI

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Dal Genoa tornerà anche Luca Pellegrini, che dopo le esperienze in prestito stavolta potrebbe rientrare a Torino per restare. La Juve è entrata nel mercato consapevole del bisogno di aria nuova sulla fascia sinistra: appurata la posizione della permanenza di Alex Sandro, per cui oltretutto non si erano manifestati chissà quali interessi, l’obiettivo utilitaristico è trovare un vice del brasiliano. E l’ex romanista si trova al posto giusto nel momento giusto. Vale il solito discorso: è una risorsa del club, piuttosto che lasciarlo partire in prestito può restare lui a risolvere una necessità in organico.

FRABOTTA

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La posizione di Gianluca Frabotta non è indipendente ma è legata sia alle possibilità che si materializzeranno per lui che per i compagni di reparto. Tradotto: se arrivassero occasioni interessanti per Luca Pellegrini, lui potrebbe partire e sarebbe Frabotta a rimanere per il ruolo di vice Alex Sandro, mansione ricoperta con profitto nella prima parte della scorsa stagione. Per questo è interessante capire chi tra Genoa e Atalanta, con formule diverse, è in vantaggio per prenderlo dalla Juve. Ma intanto in ritiro lui vuole giocarsi le sue carte col nuovo corso tecnico di Max Allegri, poi sarà quel che sarà.

DE SCIGLIO

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Al raduno ci sarà anche Mattia De Sciglio, di ritorno dal prestito del Lione, ma salvo necessità di organico che si dovessero aprire il ritorno a Tornio di Massimiliano Allegri non prelude a una sua permanenza in bianconero. In mezzo a tanti altri giocatori di fascia in rosa, ha il contratto in scadenza nel 2022: al momento non si profilano destinazioni, ma l’occhio è puntato sulla Premier League o di nuovo sulla Ligue 1.

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