Andreazzoli: “L’Empoli poteva vincerla, partita decisa da una deviazione”

Empoli a viso aperto al Bentegodi ma non basta.

Empoli a viso aperto al Bentegodi ma non basta. La squadra toscana va sotto, trova il pari e si rende pericolosa in ripartenza sino a pochi minuti dal termine, quando abbassa troppo il baricentro e soccombe a pochi minuti dal termine. Inutile la ricerca del colpo di coda nel finale. Andreazzoli analizza la sfida ai microfoni di DAZN. 

BEFFA – L’Empoli si è giocato la partita a viso aperto, con la forza dei nervi distesi e nel secondo tempo ha avuto anche qualche occasione per vincere. Il Verona ci ha messo voglia e intensità, ma il pareggio non sarebbe stato un risultato clamoroso. La sconfitta è comprensibilmente difficile da assorbire. “Avrei ovviamente preferito vincerla, c’è stata l’occasione di andare in vantaggio dopo aver raggiunto il pari, ma chi fa il mio mestiere deve essere razionale e valutare come si sono verificate determinate situazioni. Non parlo di buona o cattiva sorte, ma di episodi. La partita si è decisa su una deviazione che poteva essere a favore o contro. Per questo ho fatto i complimenti alla squadra, ha tenuto testa ad una squadra importante come speravo facesse contro una squadra forte e organizzata. Ho visto idee chiare, capacità di recuperare e sfiorare anche la vittoria”.

PROSPETTIVE – La sfida lascia in eredità la sensazione che l’Empoli possa giocare un campionato tranquillo purché sia presente a sé stesso per tutti i 90′. “Non credo che metterci a cinque nel finale ci abbia particolarmente danneggiato. Era una scelta dettata dalla necessità di mettere a proprio agio una squadra un po’ in difficoltà. L’idea era di reggere sull’aspetto fisico quando l’Hellas ha alzato il baricentro. Non eravamo nella condizione ideale per reggere sino al 95′ e abbiamo pagato qualcosina anche se siamo riusciti a costruire qualcosa per portare a casa il bottino pieno. Ci sono mancate un po’ di forze, noi con i cambi di solito riusciamo a dare una bella spinta, questa volta non è stato possibile”.

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