Andre Agassi, è morto il padre Mike: aveva 90 anni. Fu descritto dal figlio nel libro Open come un “tiranno”

E’ morto il padre di Andre Agassi. Mike, ex pugile di origine iraniana naturalizzato statunitense, si è spento a Las Vegas all’età di 90 anni. L’uomo da alcuni mesi viveva in una casa di cura vicino alla città dei casinò. 

Chi era Mike, il padre “tiranno” di Andre Agassi

Nato in Iran nel 1930, Emanoul Aghasi una volta trasferitosi negli Stati Uniti anglicizzò il suo nome in Mike Agassi. Come pugile, gareggiò per l’Iran nelle Olimpiadi del 1948 e del 1952. Emigrò negli States, prima a Chicago poi nel 1963 si trasferì a Las Vegas per lavorare all’hotel-casinò Tropicana, occupandosi dei campi da tennis – in gran parte inattivi – della struttura.

Giocatore autodidatta, sviluppò una grande passione per il tennis che cercò di trasmettere ai figli, Rita, Phillip, Tami e Andre. Proprio il controverso rapporto con quest’ultimo ispirò il fortunatissimo libro “Open” che racconta la carriera di Andre dagli esordi fino all’ascesa ai vertici del tennis. 

Il padre e lo spara-palle

Mike sottopose il figlio a durissimi allenamenti, fin da piccolo, con l’obiettivo di farlo diventare un top player. Inventò una macchina spara-palle, chiamata “The Dragon”, che costringeva il giovane tennista a un training estenuante. “Se colpisci 2.500 palle al giorno, ne colpirai 17.500 alla settimana e quasi un milione in un anno. Un bambino che colpisce un milione di palle all’anno sarà imbattibile”, questo l’appunto di coach Mike al figlio che dovette portarsi sulle spalle una pressione enorme: quella di dover diventare qualcuno nel mondo del tennis. “Rifarei il tiranno, Andre doveva essere un campione”, queste le sue parole rilasciate qualche anno fa in un’intervista.

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