Anche Nicolato ne perde 3. Esposito: “L’eredità di Tonali non mi pesa”

Lovato, Carboni e Pirola, dopo gli accertamenti strumentali tornano a casa. Parola al centrocampista della Spal: “Non sento pressione”

Anche l’Italia U21 è incerottata. Dopo aver svolto gli accertamenti strumentali, lasciano il ritiro Matteo Lovato (risentimento muscolare alal coscia sinistra), Andrea Carboni (sindrome influenzale) e Lorenzo Pirola (risentimento ginocchio destro). Saranno assenti, quindi, nell’amichevole di martedì contro la Romania a Frosinone. Chi ci sarà, invece, è Salvatore Esposito.

Salvatore Esposito

—  

Il centrocampista della Spal può essere descritto perfettamente con la sua giocata più caratteristica: scala tra i centrali di difesa per l’inizio azione, si fa venire addosso l’avversario e aspetta l’ultimo momento utile per passare il pallone. Un rischio, a guardarlo. Ma non per lui. “Non sono tipo da sentire la pressione, certo di attirare più responsabilità per alleggerire i miei compagni che magari la sentono di più”, racconta dalla sala conferenza del Centro di preparazione olimpica di Tirrenia, dove è in ritiro con l’Under 21.

Punto fisso

—  

Salva ha condotto le operazioni azzurre nel successo in Irlanda ed è ormai un punto fisso della formazione di Nicolato. Uno che lo conosce bene e che, dice Esposito, è stato decisivo nel suo percorso: “Ho sempre sentito la sua fiducia, fin da quando mi chiamò per il Mondiale Under 20, e in quel momento mi ha cambiato la carriera, perché io giocavo in Serie C a Ravenna, mi ha fatto giocare aprendomi una visione enorme. L’anno dopo sono andato a giocare in B e per me è cambiato tutto. Poi Nicolato mi ha fatto pure esordire in Under 21 l’anno dopo e posso solo ringraziarlo. E quando indossi questa maglia senti qualcosa di diverso dal club, è la maglia che tutti vogliono indossare”.

Tonali e la Nazionale maggiore

—  

Esposito fa parte di un centrocampo che ha salutato Sandro Tonali, passato alla Nazionale maggiore: “Sandro lo conosco da tanto, giochiamo insieme da quando ho 12 anni e possiamo giocare bene insieme anche in futuro perché abbiamo caratteristiche diverse. Sono contentissimo per lui, è un gran calciatore e ha grandi valori enormi. La sua eredità non mi pesa perché non soffro tanto la pressione, mi trovo benissimo con Ricci e Rovella, giocano in Serie A ed è un beneficio per me giocare con loro. Gli posso dare la palla in qualsiasi momento”. Tonali lunedì si gioca qualcosa di importante, il Mondiale: “Ci fa piacere che un ragazzo del nostro gruppo sarà lì, noi faremo il tifo. Il Mondiale ci manca: ero a San Siro nel 2017 per Italia-Svezia, è stato un dispiacere enorme e spero di non provare più quella emozione”.

Spal e Clotet

—  

Intanto Esposito sta crescendo alla Spal: “Per un giovane, la continuità è la cosa più importante. Poi quest’anno a Ferrara abbiamo un allenatore come Pep Clotet che mi aiuta molto, sta cambiando il mio modo di pensare e agire, usa metodologie diverse dagli allenatori italiani, mi sta dando molta intensità, mi fa fare quel piccolo step che magari l’anno prossimo piò portarmi qualche beneficio personale”.

Precedente Italia, Bonucci: "Dobbiamo tornare quelli dell'Europeo" Successivo La Bulgaria? Ce la spiega Bojinov: “Metterà in difficoltà gli svizzeri, ecco perché”

Lascia un commento