Ancelotti: “Nona rimonta dell’anno, la più bella. Ci siamo caricati rivedendo le altre 8”

Alla quinta finale di Champions, ma Carlo è ancora emozionato: “Meno male che in finale si partirà da 0-0… Ci credevano in pochi, ma i giocatori sì. In questo stadio basta una piccola scintilla. Ne sanno qualcosa anche Psg e Chelsea”

Ormai è nella leggenda, Carlo Ancelotti. Si è guadagnato la quinta finale in Champions League, ma quando parla sembra che ancora si emozioni. “Ci credevano in pochi, ma i giocatori sì. In questo stadio basta una piccola scintilla. Ne sanno qualcosa anche Psg e Chelsea. I calciatori hanno un enorme senso di appartenenza nei confronti del club. E la vittoria è tutta dovuta alla grandezza del club. Qui è nel dna il non arrendersi mai, anche quando vedi che è difficilissima, ma non si può mai mollare. E così è stato”.

Cambi

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Sulla partita, il tecnico del Real spiega: “Modric l’ho tolto perché preferivo mettere giocatori freschi, così come per Kroos e Casemiro. Chi è entrato, soprattutto Camavinga e Rodrygo, ha fatto bene. Vallejo ha giocato 5 minuti ma di testa le ha prese tutte. Serve anche quello”. Prima di entrare in campo, però, c’è stato un momento importante. “Ho fatto vedere alla squadra le 8 rimonte di questa stagione. Ne manca solo una, ho detto ai giocatori. Meno male che in finale partiremo da 0-0. La foto col sigaro dei giorni scorsi? Una foto con amici. Ai miei giocatori voglio un bene dell’anima e meritano di giocare questa finale. Il Liverpool è un grandissimo avversario. Sarà una finale bellissima e incerta. Siamo felici di essere lì”.

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