Altro schiaffo a Uefa e Fifa dopo la Superlega: la regola mercato da cambiare

Le regole Fifa, Szpunar e la Superlega

Ora il problema non è se in quel contenzioso abbia torto o ragione, ma il fatto che quel contenzioso non dovrebbe interessare il club che, essendo lui in quel momento senza contratto, lo ingaggia. Diarra, proprio per quella ragione, perde un anno di carriera, visto che nessuna società voleva entrare nelle pieghe di quel contenzioso, rischiando oltretutto ulteriori sanzioni dalla Fifa. Alla fine Diarra fa causa alla Fifa presso un tribunale belga che chiede un parere alla Corte di Giustizia e arriviamo al parere di Szpunar che mette sotto accusa le “Regulations on the Status and Transfer of Players”, ovvero il codice Fifa che regola i trasferimenti di mercato.

«Le norme Fifa che regolano i rapporti contrattuali tra giocatori e club possono rivelarsi contrarie alle norme europee sulla concorrenza e sulla libera circolazione delle persone», si legge nel comunicato della Corte che sottolinea come l’Avvocato Generale «ritiene che non vi siano dubbi sulla natura restrittiva del RSTP per quanto riguarda la libertà di circolazione». Inoltre si spiega: «Per quanto riguarda le norme sulla concorrenza, l’Avvocato generale Szpunar ritiene che, per la loro stessa natura, gli RSTP limitino la possibilità per i giocatori di cambiare club e, per questo motivo incidano necessariamente sulla concorrenza tra i club», insomma un’altra violazione degli articoli 101 e 102 de Trattato, già contestati a Fifa e Uefa nella sentenza sulla Superlega del 21 dicembre. Cosa succede adesso? Entro un paio di mesi la Corte si esprimerà e la sentenza diventerà subito legge per l’Europa. Obbligando a cambiare il regolamento Fifa sui trasferimenti? Quasi certamente, almeno in quel dettaglio, perché con quella sentenza chiunque facesse causa contro quella regola in un tribunale europeo avrebbe la ragionevole certezza di vincere.

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