Altobelli: “Lukaku può convivere con Dzeko, ma resti dov’è. L’Inter va bene così”

L’ex bomber: “Marotta non lo riprenderà mai. E non lo farei neanch’io. Senza la cessione del belga e di Hakimi, ne sarebbero servite dieci… Pericoloso inserire un giocatore tanto ingombrante in un gruppo che va così bene”

Luca Taidelli

31 dicembre – Milano

“Marotta non riprenderà mai Lukaku. E non lo farei neanch’io”. Spillo Altobelli è uno che punge per definizione e non si smentisce neppure quando viene interpellato sulla possibilità di un clamoroso ritorno di Romelu Lukaku all’Inter. Al di là degli aspetti economici, l’operazione per riportare a Milano l’ex bomber, che in un’intervista a Sky ha manifestato l’insoddisfazione di questi primi mesi al Chelsea, pone una serie di quesiti anche a livello ambientale e tecnico.

Alessandro Altobelli, cosa pensa delle ultime frasi di Lukaku?

“Credo sia importante fare una premessa e riavvolgere il nastro fino alla scorsa estate. Lukaku all’Inter ha fatto grandi cose, ma anche l’Inter ha aiutato parecchio Lukaku a diventare un grande giocatore. Ma bisogna essere onesti, se il club non avesse venduto Romelu a quelle cifre sarebbe stato costretto a cedere 5 giocatori, rompendo il giocattolo. Quindi massimo rispetto per lui. Non è stato un traditore, alla fine ha fatto un favore all’Inter ed è stato un affare per due. Anche se non capisco questa sua uscita”.

“Lukaku è appena arrivato in Premier, nel club per cui tifava sin da bambino che lo ha voluto e pagato tanto. Ora, alle prime difficoltà, fa queste dichiarazioni che non ci stanno né per l’Inter né tanto meno per il Chelsea. Non mi stupisco che Tuchel sia arrabbiato…”.

Al di là dell’aspetto economico, a questa Inter servirebbe Lukaku?

“No. A Milano ha fatto il suo tempo, ha dato forse anche di più di quel che poteva. Ma oggi è un’altra Inter, che sta giocando un calcio bellissimo e redditizio in cui segnano tutti. Vero che non ha ancora vinto nulla, ma la strada è quella giusta e quindi Lukaku farebbe bene ad impegnarsi di più per svoltare al Chelsea”.

Se invece il clamoroso ritorno diventasse realtà, crede che Lukaku potrebbe convivere con Dzeko?

“Certo che potrebbero convivere, ma non andrei a disturbare l’ambiente che Inzaghi ha saputo creare. A volte basta un giocatore ingombrante per rompere equilibri preziosi. L’Inter è a posto così”.

Proviamo comunque a soffermarci sull’aspetto tecnico tattico.

“Il belga può fare la prima e la seconda punta, sa partire da lontano. Quindi può giocare sia con Dzeko sia con Correa sia con Sanchez sia ovviamente con Lautaro”.

Se poi si pensa alle aggiunte di uomini come Calhanoglu e Dimarco, bravissimi nei cross e nei piazzati, crede che Lukaku potrebbe andare a nozze anche nel gioco aereo?

“Lui andava già a nozze lo scorso anno, anche grazie ad Hakimi che gli metteva il pallone sulla linea di porta”.

Lei è tra quelli che credono che Lukaku sia un top player soltanto in Italia, mentre in Inghilterra è uno dei tanti?

“La definizione di ‘top player’ viene abusata. Per me un top è uno che fa la differenza non solo in campionato, ma anche nelle coppe europee e in nazionale. Lukaku col Belgio ha fatto il suo, ma questi stenti in Premier dimostrano che gli manca ancora qualcosa”.

Come crede che verrebbe accolto a San Siro?

“Fossi stato Lukaku, non avrei mai lasciato un ambiente che lo adorava e in cui lui stava benissimo. Era il re di Milano e di San Siro. Se avesse chiesto qualcosa in più, probabilmente glielo avrebbero dato. Invece oggi si ritrova con più soldi, ma una delusione immensa. Come reagirebbero i tifosi? Una parte credo che all’inizio lo fischierebbe, ma se tornasse a fare quanto fatto un tempo, tutti lo perdonerebbero. Ribadito che non credo che abbia nulla da farsi perdonare”.

Crede che se vedrà uno spiraglio Marotta proverà a riportarlo a Milano?

“Non lo prenderà mai. E io farei lo stesso. L’Inter non può spendere, ed escludo che il Chelsea sia così fesso da cederlo in prestito gratuito. Marotta finora non ha sbagliato una mossa. Credo che eventualmente farà soltanto piccoli aggiustamenti”.

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