Allenatore Napoli, la lista di De Laurentiis: Pioli, Gasperini e la variabile Conte

Il casting è ancora aperto, nulla è stato deciso. Aurelio De Laurentiis sta valutando i profili della lista che ha sulla scrivania. Li conosce benissimo, li stima, ma vuole parlarci di persona e guardarli negli occhi, come ha sempre fatto con gli allenatori che ha scelto in passato. Deciderà lui, in prima persona, senza nessuna ingerenza. I nomi in cima alla lista sono quelli noti: Gian Piero Gasperini e Stefano Pioli. Vivono due situazioni diverse: per l’allenatore del Milan il margine di trattativa è più ampio, visto che ormai la sua storia in rossonero si è conclusa e nelle ultime settimane il suo unico obiettivo sarà quello di difendere la seconda posizione alle spalle dell’Inter. Discorso opposto per Gasperini, che in questo momento ha solo occhi per l’Atalanta. A fine stagione sarà liberato, l’anno che gli resta di contratto non dovrebbe rappresentare un problema, ma per ora niente distrazioni: si gioca la qualificazione in Champions nelle ultime giornate, ma non solo. La sua Atalanta ha in ballo la finale di Coppa Italia contro la Juventus e le semifinali di Europa League contro il Marsiglia. Può fare la storia, ci saranno giorni meno impegnativi per parlare di futuro.

Napoli, suggestione Conte e Italiano sullo sfondo

Sullo sfondo resta Vincenzo Italiano, che De Laurentiis avrebbe voluto l’anno scorso, prima di ripiegare su Rudi Garcia. Non avrebbe fatto un torto all’amico Rocco Commisso e mollò la presa, ma i contatti che l’attuale allenatore della Fiorentina ha avuto negli ultimi giorni con il Torino significano tanto. Resta invece una suggestione, Antonio Conte. Il presidente riflette, ma è consapevole che per portare l’ex ct dell’Italia a Napoli bisognerà imbastire un’operazione sicuramente più impegnativa. Sotto tutti i punti di vista. A ottobre, al tramonto dell’era Garcia, l’aveva già avvicinato facendogli una proposta importantissima, sostanziosa economicamente, ma Conte, pur apprezzando l’interesse e stimando De Laurentiis, aveva preferito non saltare su un treno in corsa, posticipando il discorso a fine stagione. La sua presenza nella lista del presidente, così come quella di Gasperini, fa pensare che tra le idee per il futuro ci sia anche quella di modificare la filosofia del Napoli: sempre propositivo, ma con la difesa a 3. Con Pioli, invece, si proseguirebbe sulla scia degli ultimi anni e uno come Raspadori troverebbe sicuramente più spazio: Jack è un cruccio di De Laurentiis, un grande investimento fatto due stagioni fa, un patrimonio del Napoli da non svalutare, fermo restando che il ds Manna cercherà comunque un centravanti che possa sostituire Osimhen. È il periodo delle valutazioni a tutto tondo: il casting è aperto, la lista c’è, con il passare dei giorni diventerà sempre più corta, ma deve essere un allenatore da Napoli. Dopo una stagione così, non si può più sbagliare.

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