Allegri: “Serve più responsabilità e malizia. I giovani si diano una svegliata”

Alla vigilia del debutto in Champions League, il tecnico commenta il momento no: “Nessuno si aspettava un inizio così”

dal nostro inviato Luca Bianchin

13 settembre – Malmoe

Massimiliano Allegri accende la conferenza stampa di Malmoe-Juve, piattina per i suoi standard, con una frase sulle nuove leve della Juve: “I giovani non sono più giovani, tra un po’ smettono. Devono darsi una sveglia sotto l’aspetto mentale. Il lavoro che stiamo facendo è fatto bene, poi nel calcio non puoi immaginare che Szczesny, portiere di livello europeo la cui qualità maggiore è l’affidabilità, faccia tre-quattro errori in tre partite”. Tra una risposta e l’altra, emerge un esempio di questi… errori da sveglia: “I giocatori non mi stanno deludendo. Dobbiamo avere però senso di responsabilità, dobbiamo migliorare in tante cose, nelle malizie. A Napoli a Szczesny è scappata la palla e Rabiot ha dato per scontato che la prendesse, altrimenti Politano non avrebbe fatto gol. Oppure se Bernardeschi nell’azione dell’1-1 si fosse fatto far fallo…”. Siamo sempre lì: attenzione, solidità, questo interessa a Max.

LA FORMAZIONE

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Chi ha interessi di formazione, invece, sappia che ci sono alcune certezze. Allegri semina indizi di risposta in risposta: “De Ligt giocherà. Diciamo De Ligt, Szczesny e altri nove. Come si fa senza Chiesa? Ci sono Dybala, Morata, Cuadrado, Kulusevski… Dejan è un buon giocatore, ha qualità importanti, deve migliorare nella gestione ma non so se giocherà dall’inizio, deciderò domani mattina”. Considerato che due volte Max ha sentito una domanda sulla difesa a tre e due volte ha scelto di non rispondere, l’ipotesi principale è un 4-4-2 con Cuadrado e Rabiot esterni di centrocampo, Dybala e Morata attaccanti ma il 3-5-2 è un’alternativa, logica ma non semplice da percorrere considerato che Chiellini ha giocato a Napoli e probabilmente ci sarà nel weekend col Milan. Per Chiesa e Bernardeschi, in ogni caso, non c’è da preoccuparsi: “Chiesa non era sereno, sentiva strano il flessore – ha spiegato Max -. Non porto un giocatore col rischio che si faccia male. Poi lui non ha la gestione della partita, va a strappi. A Bernardeschi è venuto fuori un dolore al collaterale del ginocchio: niente di che, ma portare giocatori così non ha senso. Siamo 17, bastano e avanzano”.

IL MALMOE

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Gli appassionati di tattica e calcio estero, sappiano che Allegri teme il Malmoe soprattutto in mezzo al campo e nelle combinazioni tra le due punte, probabilmente Colak e Berget. “Sarà importante giocare una partita tecnica – dice Allegri-. Il Malmoe ha buoni giocatori come Christiansen, il centrocampista. Sono una squadra fisica, abituata alla Champions e anche i due esterni hanno corsa e tecnica”. Facile aspettarsi una Juve più offensiva rispetto a sabato sera. Meno sarebbe impossibile.

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