Allegri: “Noi siamo Sinner, l’Inter Djokovic. Poi però la prendono male, sono permalosi”

Il tecnico bianconero: “Per lo scudetto è lunga. E c’è anche il Milan. Con l’Empoli Chiesa fuori, Danilo vediamo. Senza Rabiot credo che giocherà Miretti. Ho qualche dubbio sugli esterni e in difesa. Djaló? Lo inseriremo piano piano”

Fabiana Della Valle

26 gennaio 2024 (modifica alle 17:09) – Torino 

Dopo il sorpasso, l’allungo. Con la vittoria di Lecce la Juventus ha superato l’Inter, anche se solo virtualmente, e battendo l’Empoli ha la possibilità di allungare a +4 e di arrivare in vantaggio allo scontro diretto del 4 febbraio indipendentemente dal risultato dei nerazzurri. Massimiliano Allegri preferisce non perdersi dietro ai numeri ma rimanere sul pratico: “Abbiamo passato una settimana serena, non ci siamo neanche accorti di essere in testa. Il calcio è bastardo, un giorno sei forte il giorno dopo no. La squadra sta bene e tutti conosciamo l’importanza di questa partita. Più quattro e meno quattro non m’interessa, pensiamo solo all’Empoli. Quando ho parlato di traguardo impossibile non mi riferivo allo scudetto, ma a una condizione psicologica che va creata e mantenuta nella testa. Dobbiamo avere la convinzione di poter fare grandi cose, se ti metti dei limiti non riesci ad andare avanti”.

juve come sinner 

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La Juventus però è lassù e non ci si può più nascondere. Stavolta dai giochi per bambini si passa al tennis, con la vittoria di Sinner su Djokovic agli Australian Open ancora negli occhi di tutti: “Chi somiglia più a Sinner e chi a Djokovic tra noi e l’Inter? Beh, potrei dire che visto noi siamo più giovani siamo Sinner. Però non lo so, sennò poi la prendono male, permalosi…”.

OLTRE I LIMITI

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Il riferimento, velato, è all’Inter naturalmente. È l’unica battuta che si concede Max, per il resto concentrato solo sulla gara di domani: “In questi mesi abbiamo lavorato sui nostri limiti, ora stiamo bene mentalmente e fisicamente ma conosciamo le insidie. L’Empoli ha cambiato allenatore, Nicola ha dato solidità alla squadra. Non è questione di cambio di mentalità, la squadra è omogenea, sta lavorando bene e ha voglia di farlo. Stiamo facendo un percorso che va portato avanti con l’ambizione di fare qualcosa di importante. Pensare troppo non va bene, rischia di farci andare fuori ritmo”.

OCCHIO AL MILAN

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Allegri non vuole parlare neppure di scontro diretto: “Chiamiamolo solo Inter-Juve, perché il Milan è il terzo incomodo che può rientrare nella corsa scudetto. Ha fatto più punti dell’anno scorso e ha le qualità per lottare per il titolo. Noi dobbiamo rimanere in equilibrio e pensare solo all’Empoli, che è una squadra noiosa. Il calendario ha stabilito che si gioca a volte prima e a volte dopo, è anche il suo bello. Tanto i punti devi farli lo stesso. Ci vuole una grande forza mentale per mantenere alta l’asticella. Abbiamo di fronte una squadra forte, l’Inter, che è la favorita e ha fatto un sacco di punti, sta facendo cose straordinarie. Per noi confrontarci con loro è motivo d’orgoglio visto che facciamo un percorso diverso”.

CHIESA OUT

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Quanto alla formazione, non ci sarà Chiesa e in mezzo giocherà Miretti. Davanti Vlahovic con Yildiz favorito su Milik e Danilo in dubbio perché diffidato: “Credo che al posto di Rabiot giocherà Miretti, ho qualche dubbio sugli esterni e in difesa visto che Danilo è diffidato. Comunque la squadra sta bene. Chiesa per domani non sarà disponibile, è stato una settimana fermo, è un giocatore che va recuperato perché è molto importante per noi ora che si entra nel vivo della stagione. L’obiettivo è di averlo a disposizione con l’Inter. Miretti ha più di 50 partite nella Juventus, fa cose buone e altre meno come tutti, sono molto contento ma per le potenzialità che ha può fare decisamente meglio. Deve rimanere tranquillo. Come tutti i ragazzi giovani va lasciato crescere. Weah sta molto bene, a Lecce è entrato e ha fatto bene, devo decidere se giocherà dall’inizio ma i cambi sono molto importanti. Yildiz rispetto a Chiesa, che è unico nel suo modo di giocare, strappa meno. Kenan gioca più dentro il campo, va lasciato sereno e libero di sbagliare ma per l’età che ha è molto inquadrato. Milik è sereno sta bene fisicamente e mentalmente, quando è entrato è risultato sempre determinante”.

KEAN E DJALÓ

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Infine il mercato, tra possibili partenze e nuovi innesti: “Kean sta riprendendo il lavoro, vedremo che cosa succederà nei prossimi giorni. Djaló ha fatto un pezzo di allenamento con la squadra, sono state fatte tutte le valutazioni fisiche visto che rientra da un crociato, piano piano lo inseriremo”.

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