Allegri: “Nessuno sei giornate fa credeva nella nostra rimonta. Il Napoli? Fa corsa a sé”

L’allenatore della Juve: “I ragazzi in questo ultimo mese e mezzo hanno fatto cose ottime. Non era facile oggi, giocare contro la Lazio, ma prima abbiamo avuto pazienza, poi puntato sulla qualità di Di Maria e Chiesa”

“Il Napoli sta facendo un campionato a sé, ma nessuno 6 giornate fa credeva nella possibilità che alla sosta saremmo stati terzi. Abbiamo fatto un passo avanti, ora riposiamo bene e ricarichiamo le pile”, così l’allenatore della Juve Max Allegri dopo la vittoria sulla Lazio.

L’analisi del match

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“I ragazzi in questo ultimo mese e mezzo hanno fatto cose ottime. Non era facile oggi, giocare contro la Lazio non è semplice. Abbiamo avuto pazienza di chiude le traiettorie di passaggio e un buon possesso palla, normale siano calati i loro ritmi. Poi sono entrati Di Maria, Chiesa, Paredes stesso che sono cambi importanti. Hanno alzato la qualità tecnica e abbiamo avuto una buona gestione della palla”.

la sosta

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“La sosta ci voleva, abbiamo troppi giocatori con il punto interrogativo. Chiesa è entrato e si è messo a disposizione, ma ora andrà in Nazionale, ritornerà e si preparerà bene. Quello gli alzerà il ritmo partita, così come con Pogba. Poi vedremo chi tornerà dai Mondiali, ma per me c’era bisogno di tirare il fiato ora. Quando torneranno avremo una gara ogni tre o quattro giorni, dobbiamo arrivare in fondo in Europa League e ci sarà spazio per tutti. Ritrovare la condizione diventa difficile. In questo momento, in questo periodo i cambi sono determinanti perché nelle ultime mezzore sono altre gare”

kean e non solo

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“Tutta la squadra lavora. Nella ripresa siamo cresciuti fisicamente e ne sono contento. Poi vincere aiuta a vincere. Mi sarei arrabbiato avessimo preso un gol alla fine, era giusto non prenderlo. E’ uno step che va fatto. Quando si gioca e non prendi gol sei un passo avanti”. Su Kean: “E’ molto più equilibrato mentalmente. Quando sei giovane e ti arrivano tutti addosso… Ora lavora, fa fatica, sta anche meglio fisicamente, ha un altro approccio mentale. Sta crescendo come tutti”. Cosa migliorare: “Sono abituato a parlare poco, nel calcio un giorno dai una spiegazione e il giorno dopo accade il contrario. Il calcio è semplice, c’è da vincere le partite. Poi una volta lo fai in un modo e una in un altro. I ragazzi c’è solo da ringraziarli”.

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