Allegri: “La Juve parte sempre per vincere. Pogba? Non sono un medico. Vigili sul mercato”

L’allenatore bianconero a Villar Perosa: “Inter, Milan e Roma molto più forti dell’anno scorso, sarà un campionato molto difficile. Ottimo mercato finora, peccato per Pogba: spero di riaverlo prima possibile. I nuovi qua hanno potuto capire il dna Juve”

“Anche l’anno scorso siamo partiti per vincere”. A margine della tradizionale festa bianconera di Villar Perosa, Massimiliano Allegri commenta così le ambizioni di ritorno allo scudetto della Juventus, rifiutando la definizione della scorsa stagione come annata di transizione: “Ogni anno la Juventus deve partire per cercare i massimi obiettivi, poi c’è anche la competitività delle altre squadre che quest’anno credo sia molto più alta dell’anno scorso”. Sulla concorrenza spiega: “Le altre si sono rinforzate molto: la Roma si è rinforzata molto, l’Inter si è rinforzata. Credo che Inter, Milan e Roma siano tre squadre molto più forti dell’anno scorso. Penso che sarà un campionato molto difficile, ecco perché bisogna lavorare molto bene. Soprattutto è una stagione differente, in tre mesi ci si gioca un mini-campionato e il passaggio in Champions”.

Pogba e mercato

—  

Allegri ha risposto anche a chi gli ha chiesto la sua opinione sulla decisione di Pogba di non operarsi per la lesione al menisco ma tentare la terapia conservativa. “Non lo so, perché non sono un medico: mi sono affidato a quello che mi è stato detto – dice il tecnico -. È stata presa una decisione, ci saranno cinque settimane di terapia conservativa in cui lui lavorerà: speriamo di riaverlo il più presto possibile”. E sulle necessità per il finale di mercato ha commentato: “A livello di campo abbiamo lavorato bene. Per quanto riguarda il mercato, la società è sempre vigile. È normale che da un giorno all’altro non possiamo cambiare, prendere o vendere giocatori. La società ha fatto un ottimo mercato con l’arrivo di Bremer, Pogba e Di Maria, e anche Gatti che è un giovane che si sta dimostrando molto valido. Poi purtroppo c’è stato questo imprevisto di Pogba. Però la rosa è competitiva per un campionato in cui sicuramente si è alzato il livello tecnico”.

Capire la Juve

—  

Le prime parole di Allegri erano state per il piacere dell’appuntamento ritrovato a Villar Perosa: “Oggi è una giornata molto toccante perché ricorda la storia dei cent’anni con la famiglia Agnelli. Per i giocatori venire qui e capire cosa è la Juventus è importante: passione, voglia, sacrifici per raggiungere gli obiettivi, che è il dna del club”. Ma l’imminenza del campionato non aiuta a godersi la giornata: “Tra infortuni e squalifiche alla prima giornata numericamente ci manca qualche giocatore: in qualche modo faremo. L’importante ora è finire questa settimana nel migliore dei modi con l’amichevole di domenica con l’Atletico Madrid. Poi da mercoledì quando riprenderemo dobbiamo prepararci al meglio per la partita con il Sassuolo”.

Precedente Juve, a Villar Perosa anche Furino: l'omaggio di Bonucci Successivo Inter, stop alle doppie sedute verso il Villarreal: tutti in gruppo verso Pescara

Lascia un commento