Allegri-Juve, nessun passo indietro. Ma non sarà ammessa un’altra falsa partenza

Il tecnico ha un contratto da 7 milioni annui più bonus fino al 2025 e quello resterà, però i programmi del club per la prossima stagione sono chiari: scudetto e lotta per la Champions, da raggiungere correndo fino dall’inizio

Allegri è stato richiamato alla Juve l’estate scorsa per costruire un nuovo ciclo, per rendere la squadra capace di tornare in corsa su tutti i fronti nel giro di qualche anno. “Ha la credibilità per farlo”, spiegò il presidente Andrea Agnelli nel corso della conferenza stampa di prestazione in cui il tecnico – che non conosceva ancora a fondo il gruppo – si lasciò scappare la parola “scudetto” tra gli obiettivi da raggiungere al suo primo anno di nuova gestione. Le certezze vennero smorzate sin da subito, dopo le prime quattro gare di campionato che videro ripristinare lo stesso svantaggio dei bianconeri sulle prime della classifica nella stagione precedente: quei dieci punti che avevano pesato tanto nella gestione di Andrea Pirlo, che pure chiuse a 78 punti, più di quanti ne potrà raggiungere Max quest’anno. Il bilancio stagionale vede inoltre la Vecchia Signora senza trofei per la prima volta dopo dieci anni, ma con l’obiettivo minimo del quarto posto raggiunto senza patemi.

VALUTAZIONI

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Il bicchiere è mezzo vuoto. La Juve quest’anno non ha mai vinto contro le big della Serie A, e lasciando tanti punti per strada contro le medio-piccole ha perso tutti i treni per rientrare nella corsa scudetto. Allegri ha restituito solidità alla fase difensiva, la differenza reti è stata però penalizzata dalla poca efficacia della squadra in fase realizzativa. Il dato è poco consono alle ambizioni da tricolore e non lascia scampo: 55 marcature come Roma e Udinese, ovvero nono – o più correttamente undicesimo – attacco del campionato. L’arrivo di Vlahovic a gennaio ha trasmesso maggiore sicurezza, oltre che aggiunto un riferimento dentro l’area con un centravanti di ruolo, ma non è bastato per stravolgere il trend dei primi mesi. A pesare inoltre sul rendimento stagionale sono stati gli infortuni, alcuni traumatici (e dunque non attribuibili a responsabilità dello staff) ma altri muscolari, e per questi si sono registrati spesso dei tempi di recupero anomali: più lunghi del solito, in assenza di lesioni. Tutto ciò ha costretto la squadra a presentarsi con molte defezioni – o comunque con giocatori non al meglio – nei momenti clou dell’anno, in campionato quanto nelle coppe.

POSIZIONE

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Allegri ha un contratto da sette milioni a stagione fino al 2025, arriverebbe a nove con bonus legati al raggiungimento di determinati obiettivi. La scelta del club di sottoporgli un contratto così lungo metteva in conto un primo periodo di assestamento, per questo allenatore e dirigenti hanno già dato appuntamento alla prossima stagione in tema di scudetto. Il rammarico per l’evoluzione di quest’anno però resta, anche perché la concorrenza non si è mai mostrata impeccabile o tanto lontana dal livello attuale dei bianconeri. Va ricostruito che il percorso della Juve sembrava così tanto compromesso – dopo la prima parte – che i rinforzi di gennaio sembravano più indirizzati a mettere in sicurezza la qualificazione alla prossima Champions, vista la condizione di classifica complessa. La Signora ha conquistato il maggior numero di punti dalla quinta giornata allo scontro diretto casalingo con l’Inter, sul piano del gioco invece la squadra non ha mai dato la sensazione di aver raggiunto la maturità per tenere in pugno le partite. Sia chiaro che anche il consueto dibattito tra giochisti e risultati ha spesso raccolto smentite dall’una e dall’altra parte: la Juve più bella dell’anno contro Villarreal e Inter è uscita battuta in entrambi i casi, così come in altre occasioni la squadra avrebbe potuto fare molto di più ma non ha osato.

FUTURO

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Allenatore e dirigenza sono in linea sugli obiettivi di campo futuri quanto su quelli relativi al mercato. Gli acquisti di Vlahovic e Zakaria a gennaio scorso, ma anche Gatti, hanno anticipato una parte degli investimenti previsti per la prossima estate. Allegri vuole una rosa più consona alle proprie idee ed è in particolare a centrocampo che vorrebbe i rinforzi più significativi. I quattro innesti (cinque al massimo cinque) che giungeranno dalla prossima finestra di mercato dovranno aumentare il valore della rosa in termini di prospettiva ma anche di rendimento nell’immediato, ecco perché la maggior parte delle operazioni potrebbe riguardare calciatori che conoscono già il campionato italiano. La media d’età della rosa si abbasserà ulteriormente senza Chiellini (ai saluti) ma si dovrà badare anche all’esperienza dei singoli. La Juve vuole presentarsi ai nastri di partenza del prossimo campionato con la chiara intenzione di vincere lo scudetto, e di fare il suo in Champions League: anche qui l’uscita di scena di quest’anno agli ottavi col Villarreal ha lasciato un velo di delusione tra i tifosi bianconeri, dal momento che la squadra avversaria – che ha poi chiuso la sua corsa europea in semifinale – sembrava sulla carta abbordabile. Allegri e la Juve sono destinati ad andare avanti insieme, ma difficilmente sarà concessa una seconda falsa partenza.

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